Una partita d'allenamento che gli faccia riprendere "confidenza" con il ritmo partita e una data cerchiata in rosso in calendario. Giorgio Chiellini non ha più alcuna intenzione di attendere oltre: contro il Brescia ha rotto il ghiaccio dopo sei mesi trascorsi a rimettersi in sesto per l'infortunio, adesso ha fretta di tornare in campo dal primo minuto e riprendere il "suo" posto al centro della difesa. Ha chiesto al tecnico di essere "provato" in un'amichevole perché – com si dice in gergo – ha bisogno di saliere di condizione e vuol essere pronto per il 1° marzo, quando a Torino si giocherà la gara (forse) decisiva nella corsa scudetto contro l'Inter. È la chiave di volta del campionato, 90 minuti da dentro o fuori ai quali il capitano non ha alcuna intenzione di rinunciare.

Sia l'Under 23 oppure l'Under 19 (impegnata mercoledì pomeriggio nella semifinale di Coppa Italia Primavera contro la Fiorentina), sia una squadra di Serie D lo sparring partner non importa. Importa che "Chiello" – che pure aveva "saggiato il campo" contro il Chisola (Eccellenza) – accumuli minuti. Importa che infili la fascia di capitano al braccio e si getti nella mischia. Importa che sia là in mezzo, dove a causa di infortuni (Demiral) e squalifiche (Bonucci) la rosa dei centrali si è ridotto all'osso. Del resto, lo stesso Sarri con una battuta ha chiarito qual è lo stato d'animo del giocatore: "S'è messo in campo da solo…".

Emergenza nel pacchetto arretrato? Sì perché l'ammonizione presa da "Leo" nella sfida di campionato contro il Brescia (ha rischiato perfino il "rosso") ha ristretto le scelte di Sarri. Matthijs de Ligt, Rugani e Chiellini sono i calciatori a disposizione nel ruolo e servirà fare attenzione alla giuste rotazioni anche in previsione dell'andata degli ottavi di Champions contro il Lione.