Juventus-Fiorentina ha riproposto un copione tipico del calcio italiano: casi da moviola, polemiche arbitrali e toni alti nel post-partita. I bianconeri si sono imposti per 3-0 con due calci di rigore a favore. Netto il primo, discutibile il secondo, assegnato per un contatto tra Ceccherini e Bentancur. E' questo l'episodio che ha fatto perdere la pazienza a Rocco Commisso. Il presidente viola è stato durissimo nelle dichiarazioni rilasciate a tv e carta stampata al termine dell'incontro.

"Sono qui da sei mesi e non ho mai parlato di arbitri, ma non possono decidere le partite. Sono disgustato. Ci hanno dato due rigori contro, forse il primo c’era ma il secondo sicuramente no. Gli arbitri devono lasciare tranquilli i ragazzi. La Juventus con 350 milioni di monte ingaggi non ha bisogno dell’aiuto dell’arbitro. Dobbiamo aiutare il calcio nei modi giusti, sono arrabbiatissimo per quello che ho visto oggi. Lasciate vincere la Juventus in campo, senza aiuti degli arbitri".

Commisso si è lamentato per il trattamento ricevuto dalla Fiorentina in occasione delle ultime tre partite di campionato: presa di posizione assolutamente legittima per il presidente di una squadra di calcio. Poi è andato oltre, rilanciando la narrazione sulla Juventus aiutata dagli arbitri. Un evergreen del dibattito mediatico sul campionato, facile miccia per discorsi da bar e confronti accesi sui social. Ma quanto c'è di vero nell'accusa del presidente americano della Fiorentina? La Juventus, in questo campionato, è davvero stata aiutata dagli arbitri?

Gli errori arbitrali a favore della Juventus

In sei partite della Serie A 2019/2020 la Juventus ha goduto di errori arbitrali a favore:

  • 8ª giornata, Juventus-Bologna 2-1: l'azione della rete del 2-1 è viziata da un fallo di Pjanic (che sarà anche l'autore del gol).
  • 10ª giornata, Juventus-Genoa 2-1: al 37′ Rugani non viene sanzionato con il cartellino rosso dopo l'intervento su Agudelo, lanciato in campo aperto; al 50′ è eccessivo il secondo cartellino giallo a Cassata, che lascerà in 10 il Genoa.
  • 13ª giornata, Atalanta-Juventus 1-3: al 76′, sul risultato di 1-1, non viene assegnato un calcio di rigore all'Atalanta per fallo di mano di Emre Can; l'azione del gol dell'1-2 bianconero inizia con un fallo di mano di Cuadrado a centrocampo.
  • 14ª giornata, Juventus-Sassuolo 2-2: al 69′ De Ligt colpisce Duncan in area con un pestone, ma il rigore non viene assegnato.
  • 15ª giornata, Lazio-Juventus 3-1: al 44′ un'entrata di Emre Can su Lucas Leiva in area non viene punita con il calcio di rigore.
  • 22ª giornata, Juventus-Fiorentina 3-0: il rigore assegnato in occasione del 2-0, per un contatto tra Ceccherini e Bentancur, è molto generoso.

Questo tipo di analisi basata su episodi concreti, regolamento alla mano, restituisce un computo parziale nel quale in queste 22 giornate di campionato la Juventus ha beneficiato di errori arbitrali a favore in misura maggiore rispetto a quelli che gli sono girati contro. Così come successo anche ad altre squadre, in misura simile o diversa.

Il nodo della questione, però, non è semplicemente la Juventus. Il problema è più vasto e riguarda le difficoltà croniche degli arbitri italiani nell'applicazione di un metro di giudizio coerente ed uniforme e nello sfruttamento dell'enorme potenziale del VAR, compagno di viaggio ancora ‘scomodo' a tre anni dalla sua introduzione.