La Juventus dovrà fare a meno Cristiano Ronaldo nella difficile trasferta di Bergamo contro l'Atalanta. Il fuoriclasse portoghese non sarà a disposizione di Andrea Pirlo nel big match contro gli orobici per un posto nella zona Champions League e a dare la notizia è stato lostesso tecnico bianconero nella conferenza stampa della vigilia: "Non sarà della partita per un problema al flessore. Cerchiamo di recuperarlo per mercoledì. Il problema di Cristiano è nato dopo la scorsa partita, non è riuscito in settimana a ‘spingere' come riteneva opportuno. Preferiamo non correre rischi. Cristiano ha giocato più di quel che era previsto in nazionale, altrimenti sarebbe tornato prima. L'accumulo di stanchezza è un problema per tutti. Domani sarà titolare Dybala".

CR7 si sarebbe allenato per tutta la settimana col gruppo ma lamentava sempre questo problema e non ha forzato nelle ultime sedute ma al momento di decidere se partecipare o meno alla trasferta di Bergamo avrebbe optato per un turno di riposo insieme allo staff, anche in vista del turno infrasettimanale in casa contro il Parma e la successiva gara a Firenze. Pare che un turno di riposto per il cinque volte Pallone d'Oro fosse previsto proprio in questa settimana, proprio perché  giocano tre volte in sei giorni ma nessuno si aspettava che restasse fuori contro i "ragazzi terribili" di Gian Piero Gasperini. Questo fastidio l'ex Real Madrid e Manchester United se lo porta avanti da tempo ma nessuno si aspettava che potesse restare addirittura a Torino e non andare nemmeno in panchina a Bergamo.

Una situazione che sta facendo discutere e questa decisione, che pare sia stata presa dal calciatore, non sarebbe stata accolta benissimo in società. Nelle ultime settimane si parla tanto di Cristiano Ronaldo come "entità a parte" all'interno della squadra campione d'Italia in carica e, secondo voci vicine al club, questa sarebbe l'ennesima riprova. Inoltre, con la Juventus fuori dai giochi per tutti i traguardi importanti, secondo alcuni Ronaldo avrebbe iniziato a pensare già agli Europei con il Portogallo e a come arrivare nel miglior modo possibile all'appuntamento con il torneo continentale. "Non se l’è sentita" dichiarato da Pirlo ieri ha una duplice valenza, sia verso la squadra che verso l'esterno. Una parola è troppa e due son poche.