La Juventus torna da Crotone con un pareggio di rimonta e l'amarezza di non essere riuscita a strappare l'intera posta in palio e rimettersi in scia della Juve capolista. Merito degli avversari e di alcuni episodi che non hanno girato a favore dei bianconeri, costretti ad un punto che appare più come una sconfitta che una nota positiva. Dopo il 3-0 a tavolino con il Napoli e le tante polemiche si attendeva una reazione di carattere e gioco contro le avversità, Covid compreso. Andrea Pirlo lo sa e ne è dispiaciuto tanto che nel dopo gara non nasconde parte della propria delusione.

In campo c'era una Juventus rimaneggiata con diversi giovani in campo e in panchina. Colpa del coronavirus ma anche di diversi infortuni. Nessuna scusa, però, per il tecnico bianconero che valuta il pareggio di Crotone come un passo avanti, anche se piccolo. Forse, il minimo sindacale: "Siamo una squadra composta da molti giovani, dobbiamo lavorare. Siamo in costruzione, gli sbagli servono a crescere".

"Ci hanno penalizzato alcuni episodi e alcune nostre leggerezze" continua Pirlo nell'analisi dell'1-1 di Crotone, "Dovremmo fare più punti e qualcuno lo stiamo perdendo per strada, ma sono certo che torneremo presto avanti. La soluzione è lavorare insieme sempre e comunque, più di quanto fatto ultimamente tra nazionali e problemi contingenti,  traendo insegnamento dagli errori. Siamo rimasti in 10 e questo ci ha penalizzato".

Chiesa espulso, un rigore contro, un gol annullato al 90′. E' stata sicuramente una serata difficile ma Pirlo ha anche parole d'elogio per alcuni dei suoi ragazzi, soprattutto tra quelli sui quali si sta puntando fortemente, come Kulusevski e Chiesa che si sono trovati bene in campo: "Devono capire come giocare, imparare le posizioni, lavorare sull'intesa. Come ha fatto Morata che si è allenato bene in settimana. Lo scudetto? Tante squadre sono in forma e rinforzate, sarà dura".