Parole nette e decise in un momento in cui il calcio si interroga sul proprio futuro. Dai social arrivano dichiarazioni pesanti da parte di un giocatore, Romelu Lukaku, nei confronti del sistema e delle sue scelte davanti all'emergenza sanitaria mondiale scoppiata a seguito del dilagare della pandemia di Covid-19: "E' normale che per fermare il calcio ci sia dovuto essere un giocatore positivo della Juve?".

Una domanda rivolta al sistema in generale, che ha impiegato diverse settimane prima di sospendere definitivamente le attività. Il riferimento del belga è evidentemente alla decisione di fermare il calcio solo dopo la positività di Daniele Rugani, il difensore della Juventus che è stato il primo professionista di Serie A a risultare ufficialmente contagiato dal coronavirus. Contestualmente allo stop della stagione, che ancora perdura senza avere certezze sul proprio futuro.

Le prime accuse di Zhang a Dal Pino

Romelu Lukaku lo ha detto durante una diretta Instagram organizzata dal proprio sponsor tecnico, Puma, e non è stato tenero nei confronti delle istituzioni del calcio italiano che erano state precedentemente attaccate fortemente dal presidente dell'Inter, Zhang, che definì il numero uno della Lega, Dal Pino, "il più grande pagliaccio mai visto". Il bomber di Conte rincara la dose a distanza di settimane

Le domande senza risposta di Lukaku

"Visto che la salute viene prima di ogni altra cosa e visto cosa sta ancora accadendo in giro per il mondo mi faccio una domanda: è normale fermare il calcio solamente dopo che sia stato trovato positivo un giocatore della Juventus? Perché si dovrebbe continuare a giocare a calcio mentre nel mondo c'è chi continua a perdere la propria vita?"

Domande a cui non si riesce a dare risposta e che aprono il fianco  a nuove future polemiche: "Io amo il calcio e mi manca. Ma adesso non è tempo di giocare: ciò che conta è la salute delle persone, tutto il resto è secondario".