C'è grande confusione in casa Inter dall'inizio della stagione. L'annata 2020/2021 doveva essere quella delle conferme, del consolidamento del progetto guidato da Antonio Conte iniziato nel giugno del 2019 ma i nerazzurri sembrano aver smarrito il percorso che avevano intrapreso pochi mesi fa. Più passano le settimane e più sembra esserci sempre più incertezza all'interno del club di viale della Liberazione, che non si aspettava di essere al quinto posto in classifica in Serie A e di arrivare al quarto turno di Champions League senza una vittoria.

La squadra di proprietà di Suning non sembra essere in linea con le aspettative di inizio anno e i malumori sono sempre più tangibili fuori e dentro al club. L'Inter non ha cambiato molto rispetto all'anno scorso e ci si attendeva una squadra pronta e decisa per cercare di azzannare le manifestazioni che ha davanti ma la sensazione prevalente è quella di una squadra che persa in un limbo dopo la finale di Europa League.

E se l'Inter di Conte fosse finita a Colonia? Ci sono tanti indizi che portano al momento di difficoltà e partono da ben prima della gara contro il Siviglia. Quando l'allenatore salentino si scaglia contro la sua società al termine del campionato sembra essere un punto di non ritorno e la resa dei conti venne rimandata perché c'era un torneo da onorare in agosto. Il percorso che ha portato i nerazzurri fino alla finale di EL sembrava aver messo da parte tanti punti interrogativi e la conferma dopo l'incontro a Villa Bellini appariva come il momento da cui l'Inter doveva acquisire una stabilita definitiva per il prossimo futuro. Nulla di tutto ciò è accaduto.

La figura di Antonio Conte sembra essere una delle più compromesse tra quelle che guidano la nave interista. Secondo alcuni l'ex commissario tecnico aveva già pianificato le dimissioni nel caso in cui avesse vinto l'Europa League, lasciando con un trofeo una squadra che forse non ha mai sentito sua; mentre altri avevano ribadito la sua forza all'interno della società dopo la riunione di fine estate con i vertici. Al momento i numeri parlano chiaro e non sono a favore dell'Inter e del suo tecnico, che appaiono molto diversi agli occhi dei proprio tifosi e degli avversari rispetto a 12 mesi fa.

La strategia di mercato cambiata in poche settimane (da Tonali e Kumbulla si è passati a Kolarov e Vidal), il grosso punto interrogativo sul nome Christian Eriksen e l'alternarsi di stati d'animo contrastanti a distanza di pochi giorni nella squadra nerazzurra mettono sul tavolo il ritratto di una squadra che appare smarrita. Cosa è successo all'Inter di Antonio Conte? E se l'Inter di Conte è finita a Colonia, che senso ha avuto continuare in questi mesi? La rosa nerazzurra ha tutte le qualità per competere per alcuni degli obiettivi ma la polvere nella clessidra scorre e il tempo è sempre meno.