Uscito claudicante dopo il ‘tac' al ginocchio, Nicolò Barella resterà fermo per qualche settimana. Uno stop che lo rivedrà in campo solamente nel 2020: il comunicato dell'Inter non lascia troppo spazio ad altre considerazioni. Si provvederà all'intervento chirurgico per provare ad abbreviare i tempi.

Esami clinici e strumentali per Nicolò Barella all’Istituto Humanitas di Rozzano dopo la sostituzione di ieri contro il Torino a causa di una distorsione al ginocchio destro. Gli accertamenti hanno evidenziato un distacco di un frammento cartilagineo della rotula. Barella dovrà essere sottoposto a intervento di asportazione del frammento in artroscopia.

Distorsione e distacco della cartilagine: intervento obbligatorio

In parole povere, il 2019 del centrocampista nerazzurro sembra essersi concluso al momento della sostituzione durante la partita vinta contro il Torino. Per Antonio Conte – e per la Nazionale – un problema non da poco perché l'ex Cagliari stava dimostrando di essersi calato alla perfezione nel ruolo richiestogli dal tecnico nerazzurro e del ct Roberto Mancini.

I tempi di recupero: di nuovo in campo nel 2020

Il ‘tac' che il giocatore ha sentito in campo e che ha subito riferito allo staff medico interista non è altro che una violenta distorsione al ginocchio destro, causato dal distacco di una parte della cartilagine della rotula. Motivo per cui, si è deciso di intervenire chirurgicamente senza attendere ulteriore tempo. I tempi di recupero reali si conosceranno solamente all'indomani dell'operazione ma per Barella, il campo tornerà a essere calpestato dopo la pausa natalizia.

Le scelte in mediana di Antonio Conte

In mediana, l'Inter dovrà chiedere a questo punto di forzare i tempi a Stefano Sensi che soffre da tempo ad un problema all'inguine che lo ha costretto alla mancata convocazione anche contro il Torino. L'ex Sassuolo potrebbe venire convocato per forza di cose per la sfida di Champions League che sarà determinante per chiarire il futuro nerazzurro in Europa. Senza di lui e senza l'ex Cagliari Conte dovbrà rivedere il centrocampo, valutando gli inserimenti di Gagliardini, Borja Valero, Vecino e Brozovic nei ruoli di centrali.