Il Tribunale conferma l’ingiunzione a Sky, obbligata a pagare 131 milioni alla Serie A

Alla questione dell'assegnazione dei diritti tv della Serie A per il triennio 2021-2024 si aggiunge un altro elemento. Perché il Tribunale di Milano ha ordinato l'esecuzione del decreto ingiuntivo contro Sky per il pagamento alla Lega dell'ultima rata da 131 milioni di euro relativa ai diritti televisivi della stagione 2019-2020, che l'emittente non ha versato dopo il lockdown. Sky ha preso atto e con una nota ha fatto sapere che effettuerà il pagamento:
Sky ottempererà alla provvisoria esecuzione del decreto in attesa del giudizio di merito. Pronunciamento non coglie l'azienda di sorpresa. Sky ha sempre cercato di portare avanti dialogo costruttivo con Lega anche in virtù del proprio ruolo di partner storico e affidabile.
Il Tribunale ha respinto il ricorso di Sky
Le società di Serie A (quelle che hanno partecipato alla stagione 2019-2020) attendevano da tempo la notizia del pronunciamento del tribunale che ha deciso sull'ultima rata non pagata da Sky dei diritti tv della stagione 2019-2020. L'emittente non aveva versato la cifra pattuita e aveva chiesto uno sconto alla Lega dopo la rimodulazione del calendario seguita al lockdown (con 12 turni di campionato tra il 20 giugno e il 2 agosto). Il Tribunale di Milano dopo aver respinto il ricorso di Sky ha ordinato l'esecuzione del decreto ingiuntivo contro Sky per il pagamento alla Lega di Serie A che dovrà versare subito l'intera rata.
La lettera di Sky ai club di Serie A
Questa notizia arriva nel giorno in cui doveva tenersi l'Assemblea di Lega che doveva decidere sull'assegnazione dei diritti per il prossimo triennio, ma l'Assemblea è saltata ed è stata rinviata a causa della mancanza del quorum. E l'ingiunzione del Tribunale è giunta all'indomani della lettera inviata da Sky ai club di Serie A. L'emittente satellitare ricorda di essere stato per anni un partner affidabile e ha promesso di essere disposta a versare subito i 131 milioni e soprattutto è pronta a sborsare un cospicuo anticipo per i diritti della prossima stagione, per una somma che ammonta a 505 milioni di euro.