Il Tottenham vuole esonerare Tudor nella pausa nazionali: idea De Zerbi per evitare la retrocessione

Il Tottenham si trova davanti a un bivio decisivo: cambiare guida tecnica subito o affidarsi all’attuale gestione fino al termine della stagione, sperando di evitare una clamorosa retrocessione. Dopo il pesante ko contro il Nottingham Forest, la dirigenza ha intensificato le riflessioni su un possibile cambio in panchina già nei prossimi giorni, con l'addio a Igor Tudor dopo poche settimane dal suo arrivo, per dare una scossa immediata a una squadra in evidente difficoltà.
Al centro dei ragionamenti c’è Roberto De Zerbi, reduce dall’esperienza all'Olympique Marsiglia e attualmente libero. Il suo profilo convince per idee di gioco e capacità di valorizzare i giovani, qualità che si sposerebbero con una rosa che negli ultimi anni ha puntato su talenti emergenti ma che oggi fatica a trovare identità. Non è un caso che il suo nome sia considerato il più “pronto” tra quelli disponibili, anche per la possibilità di inserirsi subito senza vincoli contrattuali.

Tudor è arrivato a Londra a febbraio per traghettare la squadra ma ora la sua posizione è sempre più in bilico. I risultati non lo hanno aiutato: una sola vittoria in sette partite e un rendimento in caduta libera, aggravato anche da un momento personale molto difficile dopo la perdita del padre. La squadra, inoltre, appare fragile sul piano mentale, con frequenti cali di concentrazione nei secondi tempi e una difesa tra le più battute del campionato.
Il Tottenham valuta l'esonero di Tudor: De Zerbi in pole
Il problema, però, non riguarda solo la panchina. Il Tottenham paga una stagione segnata da infortuni pesanti e da un rendimento altalenante dei suoi uomini chiave, con alcuni senatori lontani dai livelli delle annate migliori. Anche il mercato estivo, costruito per aprire un nuovo ciclo, non ha ancora prodotto i risultati sperati, lasciando la squadra senza veri punti di riferimento nei momenti più delicati.

Sul fondo restano le alternative e i media inglesi riportano i nomi di Mauricio Pochettino, legato però agli impegni con gli Stati Uniti, e Andoni Iraola, più orientato a rimandare ogni decisione a fine stagione. Per questo De Zerbi rappresenta oggi la soluzione più concreta, soprattutto per la BBC, con l’ipotesi di un accordo che includa clausole specifiche in caso di retrocessione.
Le prossime sette partite saranno decisive non solo per la classifica, ma anche per il futuro del club. Il rischio di perdere la categoria, oltre al danno sportivo, avrebbe conseguenze economiche enormi, costringendo il Tottenham a ridimensionare il progetto. Una prospettiva che la dirigenza vuole evitare a tutti i costi, anche a costo di una scelta drastica e immediata.