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Il Tottenham in 9 difende con la linea a centrocampo, è la lucida follia di Postecoglou (che perde)

In doppia inferiorità numerica il Tottenham non perde la sua identità e continua la partita con la difesa altissima: è la strategia voluta da Postecoglu.
A cura di Ada Cotugno
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Surreale è forse la parola giusta per descrivere il Monday Night della Premier League. Il derby di Londra tra Tottenham e Chelsea non si è fatto mancare nulla: due espulsioni – entrambe per gli Spurs – quattro gol annullati con il VAR, recuperi infiniti e soprattutto un risultato difficile da pronosticare alla vigilia.

Al Tottenham, protagonista di un avvio di stagione praticamente perfetto, non è bastata l'ennesima prestazione da top player di Vicario per evitare il 4-1 del Chelsea, un risultato travolgente (prima sconfitta in campionato per gli Spurs) e condizionato da una superiorità numerica che però non ha scalfito i piani di Ange Postecoglu.

L'ex allenatore del Celtic è il vero segreto di questa squadra, rinata grazie alla sua cura. Dal suo arrivo nel nord di Londra tutto è cambiato: la continuità di risultati è stata impressionante così come il rendimento di tutti i giocatori, dal portiere che è diventata la nuova stella fino all'eterno Son. I suoi insegnamenti sono pochi e semplici e il manifesto è stato espresso contro il Chelsea, proprio nel momento più difficile di tutti.

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Nella ripresa, in inferiorità numerica per le espulsioni di Romero e Udogie, il Tottenham non ha cambiato il suo atteggiamento. Fin dai primi minuti ha impostato la partita con la difesa altissima, innescando la trappola del fuorigioco per il Chelsea che ha dovuto segnare tre volte per vedersi convalidato un gol dall'arbitro.

È il filo conduttore di tutto il derby, anche quando le condizioni per giocare con la difesa così alta non esistevano più. Ma in 9 contro 11 Postecoglu non ha tradito il suo diktat: hanno fatto subito il giro del web le immagini degli Spurs che in doppia inferiorità numerica hanno continuato a lasciare tanti metri di campo davanti a Vicario, con i difensori tutti schierati a centrocampo.

Con la partita ferma ancora sull'1-1 e la possibilità di poter rimontare anche con due uomini in meno, il Tottenham aveva 7 giocatori di movimento su 8 sulla linea di metà campo, una vera e propria follia viste le condizioni con le quali si apprestava a giocare l'ultima mezz'ora prima del triplice fischio.

La trappola del fuorigioco ha funzionato ancora, Vicario ha provato a blindare la porta con qualche parata di alto profilo, ma alla fine la difesa altissima di Postecoglu è stata bucata per altre tre volte. Ha alzato bandiera bianca in una situazione difficilissima, condizionata dalle espulsioni e da qualche errore di troppo dei suoi attaccanti.

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Ma lo ha fatto restando fedele alla sua strategia e al suo modo di vedere il calcio. Una scelta coraggiosissima da parte dell'allenatore che avrebbe potuto addirittura pagare, ma anche nei minuti finali non è bastata per evitare la disfatta. E nonostante una partita folle e molto sfortunata i tifosi del Tottenham hanno sostenuto l'allenatore con cori e applausi: il risultato è stato negativo, ma l'attitudine degli Spurs di Postecoglu ha comunque meritato una standing ovation.

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