Il tifoso bosniaco che voleva fittare il balcone per Bosnia-Italia: “Mi hanno offerto auto e pellet”

Il posto affittato in balcone con vista sullo stadio di Zenica dove domani sera si giocherà la finale playoff Bosnia–Italia è una bufala. Ma i messaggi che Dino Mujanović, proprietario dello "sky box domestico", ha ricevuto sono veri. E hanno trasformato in virale qualcosa che è nato solo per scherzo. C'è perfino chi ha offerto pellet per il riscaldamento a mo' di baratto per assicurarsi una sistemazione privilegiata. La risposta data a tutti? "No, grazie… nemmeno per un milione". Eppure è stato contattato da moltissime persone dopo aver scritto per gioco che avrebbe offerto ospitalità in cambio di denaro. La sua era stata una trovata ironica, una provocazione dettata dal costo dei biglietti (ormai introvabili) per assistere al match che vale la qualificazione ai Mondiali 2026. "Non dicevo sul serio – racconta a Fanpage.it -. In realtà ho fatto finta di mettere in affitto il mio terrazzo considerata l'impennata che c'è stata sui prezzi dei tagliandi".
La speculazione è tale che chi ne è in possesso è disposto a cederli a cifre vertiginose. "Qui chiedono anche 500 euro". È nulla rispetto alle proposte avanzate da quanti avrebbero fatto di tutto pur di non perdersi il match decisivo. "Alcuni di loro offrivano auto in cambio, altri pellet per il riscaldamento… e alcuni erano pronti a pagare 2000 euro solo per venire".

La Nazionale di Gattuso nel "Nido del Drago"
Le immagini degli edifici che fanno capolino sull'impianto, il contesto, la struttura spiegano bene perché è stata scelta quella come sede dello spareggio e non Sarajevo. Lì, in quel catino, nonostante la capienza ridotta per l'occasione a causa di un sanzione Fifa, gli Azzurri troveranno una "calda" accoglienza rispetto al clima attuale. Sei gradi, freddo pungente, nuvoloni che portano pioggia, manto erboso infido, spogliatoi d'altri tempi e niente comfort accompagnano la calata della Nazionale nel Nido del Drago.
È così che si chiama lo Stadion Bilino Polje, un piccolo inferno (per gli avversari) nel quale la Bosnia ha realizzato una grande impresa un po' di anni fa: accedere alla Coppa del Mondo in Brasile nel 2014… ironia della sorte, l'ultima disputata dalla Nazionale prima del buio totale delle successive due edizioni. "Tutto è dovuto a un telecronista che usò quel soprannome per ribattezzare la nostra selezione. E da allora è sempre stato così con chiaro riferimento al nostro eroe nazionale Husein Gradascevic, conosciuto anche con l'alias Drago della Bosnia".
Il video di Dimarco: "Qui si respira un'atmosfera pazzesca"
Facile, facile ipotizzare quale sarà il fattore ambientale. "Qui si respira un'atmosfera pazzesca – ha aggiunto il signor Mujanović – e siamo tutti fermamente convinti che andremo ai Mondiali. Con tutto il rispetto per l'Italia, Edin Džeko merita di ritirarsi e chiudere la carriera con un gol ai Mondiali".

Orgoglio nazionale e sportivo rinfocolato anche da quel video di Dimarco che esulta e sorride perché ai rigori è passata la Bosnia e non il Galles. "Sì… quel video in cui esultano perché hanno un avversario più debole è molto irrispettoso e ci ha dato ulteriore carica. In 90 minuti può succedere di tutto. Così come nei 180 nel caso dell'Inter contro il Bodo… oggi tutti sanno fare a calcio".