La Lazio torna da Dortmund con un punto importante in classifica che permette di accedere di diritto agli ottavi di finale di Champions League ai tedeschi mentre i capitolini potranno anche pareggiare nell'ultimo match contro il Bruges. Merito di Ciro Immobile, il grande ex di serata che dal dischetto non sbaglia l'appuntamento con il gol. Un risultato più che giusto per ciò che si è visto in campo con entrambe le squadre che si sono affrontate a viso aperto e in modo leale. Eppure nella partita dei capitolini resta una macchia: il rigore del pareggio – assegnato con il VAR – è stata una clamorosa svista arbitrale.

L'errore macroscopico è stato evidenziato anche dalle impietose immagini del dopo partita quando fermo immagini e moviole hanno evidenziato l'assoluta assenza di contatto in occasione dell'episodio che ha portato al pareggio dal dischetto. Una ‘topica' davanti alla quale il Borussia Dortmund ha provato anche a reclamare in campo senza ottenere giustizia.

Al 67′ l'appena entrato Schulz interviene sul vertice dell'area di rigore tedesca, su Milinkovic Savic. Il giocatore laziale sembra lasciarsi cadere ma in un primo momento non inganna l'arbitro spagnolo ma il richiamo del VAR fa fermare il gioco. La decisione è incredibile: malgrado anche dal vivo sembrava che il contatto non ci fosse, la moviola conferma il penalty. Ma le immagini danno ragione ai tedeschi: Schulz non tocca Milinkovic che si lascia cadere. Poi, dal dischetto Immobile non sbaglierà.

Poco male: con questo pareggio esterno la Lazio fa un passo in avanti verso gli ottavi di finale di Champions League. Non supera il Dortmund in classifica ma resta a +2 dal Bruges e la prossima  – e ultima – partita sarà proprio con i belgi all'Olimpico. In quell'occasione per Simone Inzaghi basterà costruire un pareggio per accedere al secondo turno e festeggiare il proseguimento del cammino europeo.