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9 Aprile 2021
16:32

Il rinnovo rivoluzionario di De Bruyne che potrebbe far sparire i procuratori dal calcio

Kevin De Bruyne ha rinnovato fino al 2025 e guadagnerà circa 24 milioni di euro a stagione. Per discutere l’estensione del suo contratto, il belga non si è avvalso di un agente, bensì di un team di data analyst, che lo hanno aiutato a dimostrare la sua centralità nel Manchester City. Se altri giocatori seguissero il suo esempio, il ruolo dei procuratori nel calcio potrebbe diventare superfluo.
A cura di Valerio Albertini
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Ci ha abituato a vedere le cose prima degli altri in campo, potevamo aspettarci che riuscisse a farlo anche fuori. Kevin De Bruyne ha rinnovato recentemente il suo contratto con il Manchester City e guadagnerà circa 24 milioni di euro all'anno, restando il calciatore più pagato dalla società dello sceicco Mansour. Ciò che stupisce è che, per negoziare il rinnovo, il centrocampista belga non si sia avvalso di alcun agente o intermediario, ma solo di un team di data analyst.

Il ruolo dei data analyst nel rinnovo di De Bruyne

Quello che vi starete chiedendo è: perché servirsi di studiosi di numeri e non di un agente per rinnovare un contratto? La scelta di De Bruyne è rivoluzionaria e potrebbe causare uno scossone nel mondo del calcio, in cui il ruolo degli agenti si è clamorosamente sovradimensionato negli ultimi anni. L'ex giocatore del Chelsea, il cui precedente contratto scadeva nel 2023, ha incaricato una serie di data analyst di dimostrare il suo ruolo determinante al City e il fatto che attualmente sia il giocatore più importante della squadra.

Lo ha fatto attraverso i numeri e, così è riuscito a ottenere un aumento di stipendio di circa 60.000 euro a settimana, per un contratto da 24 milioni di euro l'anno. Non solo, De Bruyne si è preoccupato di analizzare anche quanto i citizens siano in grado di lottare per il successo nei prossimi anni, in base all'età e alla qualità della squadra attuale, confrontando i dati del club di Manchester con quelli degli altri top club europei, e arrivando alla conclusione che la città inglese sia il posto giusto dove continuare a giocare ad alti livelli.

De Bruyne non ha un agente

Inoltre, il belga ha deciso di condurre personalmente la trattativa per il rinnovo del suo contratto, servendosi solamente delle consulenze da remoto del padre e del suo avvocato. De Bruyne non ha più un agente a rappresentarlo dall'agosto 2020, quando il suo ex rappresentante, Patrick de Koster, è stato arrestato dopo essere stato denunciato per riciclaggio di denaro e falsificazione della documentazione dallo stesso centrocampista del Manchester City e, a giudicare dalle cifre del suo rinnovo, non ne ha assolutamente bisogno. Se altri giocatori seguissero l'esempio del belga, il ruolo del procuratore, al giorno d'oggi fondamentale, potrebbe subire un brutto colpo dal punto di vista dell'importanza nel mondo del calcio ed essere sostituito, almeno ad alti livelli, dai calciatori stessi.

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