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Il rigore fischiato dall’arbitro al Bodo fa infuriare lo Sporting: giocatori con le mani tra i capelli

Il rigore dubbio fischiato al Bodo contro lo Sporting lascia increduli i giocatori portoghesi. Una spallata viene punita con il tiro dagli undici metri e il VAR non interviene.
A cura di Fabrizio Rinelli
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Il Bodo/Glimt si è presentato a questi ottavi di Champions con grande sorpresa da parte di chi pensava di ritrovare dall'altra parte l'Inter eliminata però nei playoff. I norvegesi in casa fanno paura ma contro lo Sporting Lisbona hanno dovuto faticare non poco prima di trovare il gol del vantaggio grazie al rigore messo a segno da Fet S. Proprio quest'ultimo si è guadagnato il tiro dagli undici metri che però ha fatto molto discutere.

Dal vivo non era stato molto chiaro perché il direttore di gara avesse deciso di fischiare fallo di Vagiannidis nei confronti di Fet. Il solo replay mandando in onda dalla regia mostra il difensore dei portoghesi contrastare il suo avversario ma con una spallata apparentemente normale, di quelle che si vedono spesso in campo. Tutti pensavano che l'arbitro potesse essere chiamato al monitor dal VAR ma invece il tiro dagli undici metri è stato assegnato tra l'incredulità dello Sporting Lisbona. Vagiannidis era con le mani tra i capelli.

Il contatto contestato in area di rigore.
Il contatto contestato in area di rigore.

A questi livelli, in Champions, di certo calci di rigore del genere non se ne dovrebbero assegnare. Siamo già al secondo episodio dubbio dopo l'espulsione di Kelley nei playoff in Juventus-Galatasaray. I giocatori in campo hanno chiesto spiegazioni all'arbitro chiedendo a gran voce di andare a rivedere quell'intervento non ritenuto falloso dai portoghesi. Molte domande dunque su questo penalty per il Bodo. La questione è che da parte della UEFA il VAR viene usato solo in caso di errore grave. Il VAR cerca di interferire il meno possibile e non giudica le intensità.

L’incredulità dei giocatori dello Sporting.
L’incredulità dei giocatori dello Sporting.

A questo punto viene da pensare che non sia stato ritenuto come errore grave quello dell'arbitro. L'unico dubbio resta l'incrocio delle gambe tra Vagiannidis e Fet ma il fallo non sembrava così netto anche perché il giocatore del Bodo è finito a terra solo a seguito di una forte spallata. Il gioco è poi ripreso tra l'incredulità della squadra ospite e il Bodo proprio nei minuti finali della prima frazione è riuscito anche a trovare la rete del momentaneo 2-0 che mette i norvegesi già in una condizione di vantaggio con 45 minuti ancora da giocare prima del ritorno.

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