Il Real Madrid di Arbeloa umiliato in Coppa del Re: figuraccia ed eliminazione nell'”Albacetazo”

Non poteva esserci esordio peggiore per il post Xabi Alonso al Real Madrid: alla prima uscita, con in panchina Arbeloa i Blancos rimediano la classica figuraccia venendo eliminati malamente dal piccolo Albacete, (club di seconda divisione) ricevendo feroci critiche da parte di tutta la stampa spagnola. Una sconfitta che costa il cammino in Coppa del Re e offre subito il fianco sulla reale coesione di uno spogliatoio di campioni che nessuno sembra più riuscire a gestire dopo l'addio di Carlo Ancelotti.
Tutti attendevano la risposta sul campo dopo le polemiche e i gossip che si sono avvicendati nell'immediato post esonero di Xabi Alonso: spaccatura tra tecnico e squadra, diversi senatori separati in casa, un clima torrido e malato, stracci sbattuti al vento pubblicamente. L'unica medicina era il risultato, ma alla fine anche questo è mancato, confermando le difficoltà e una crisi tutt'altro solamente sulla carta. La sconfitta al Carlos Belmonte è arrivata puntuale, amarissima e beffarda con un gol di Jefté all’ultimo minuto eliminando mestamente i Blancos agli ottavi di finale.

La caduta del Real Madrid in Coppa del Re: la beffa dell'Albacete arriva nel finale
Arbeloa ha fatto le sue scelte, schierando una squadra dal ricco e profondo turn-over ma non è stato ripagato nel modo che tutti si attendevano: fuori big come Mbappè, Bellingham e Courtois viste le tante gare ravvicinate, ma l'esito è nefasto: l'Albacete sorprende da subito andando due volte in vantaggio per primo, fino ai minuti conclusivi che raccontano il dramma madridista: al 91′ Gonzalo Garcia sigla la rete del 2-2 ma non basta, con Jefté che fa esplodere il Belmonte col definitivo 3-2 e fa sprofondare il Real.

La stampa spagnola spietata: "un Albacetazo", il neologismo del fallimento
"Vergognoso", "Un disastro". Questi sono i titoli che subito accompagnano l'evento sulla stampa spagnola che affonda immediatamente i denti su Arbeloa, da molti definito con troppa fretta il "neo Mourinho". C'è chi ha parlato di "Albacetazo", un neologismo appositamente coniato per evidenziare ancor più l'iniziale fallimento della nuova gestione post Xabi Alonso che, di fronte a quanto visto in campo, per molti ne esce a testa alta e con molte meno responsabilità di una prima parte di stagione a dir poco fallimentare rispetto alle aspettative iniziali.

La stagione fallimentare del Real, ha già perso Supercoppa e Coppa del re
Il cammino del Real Madrid ora si complica ancor più: crollato sotto i colpi dell'eterno rivale Barcellona in occasione della finale di Supercoppa Spagnola, ora ha perso un altro obiettivo anzitempo, la Coppa del Re per opera di una formazione che milita in Segunda Division al 17° posto in classifica. Resta una Liga da ricostruire mettendo insieme i cocci e una Champions League tutt'altro che scontata per provare a dare un colpo di spugna e offrire un futuro più sereno ad un club che, con l'addio di Carlo Ancelotti, non ha più ritrovato chi possa gestirne campioni e pressioni.