Anche se un derby ha sempre un peso specifico importante, in pochi pensavano che quello valido per i quarti di finale di Coppa Italia conquistasse un corposo capitalo nella lunga e meravigliosa storia delle stracittadine milanesi. Questo Inter-Milan è stato pirotecnico e ha regalato enormi emozioni. Intanto per il 2-1 finale con il gol decisivo dell'emarginato Eriksen a segno su punizione al 96′, poi la sostituzione dell'arbitro e soprattutto la rissa tra Lukaku e Ibrahimovic, le due stelle. Il belga e lo svedese si sono avvicinati pericolosamente nel finale del primo tempo, quando Zlatan ha detto qualcosa che ha fatto andare su tutte le furie il gigante buono dell'Inter. ‘Big Rom' non ci ha visto più quando ha sentito dire al suo ex compagno di squadra:

Vai a fare i riti vodoo con tua madre, piccolo asino.

Perché Ibra ha detto a Lukaku: vai a fare i riti voodoo

Nell'estate del 2017 Lukaku era all'Everton, voleva andare via, il club Toffees cercò di trattenerlo con una super offerta che rifiutò. Voleva il Chelsea, che però virò su Morata e così il belga firmò per il Manchester United. L'azionista di maggioranza dell'Everton in modo sprezzante in quei giorni disse: "Volevamo convincerlo, ma ha perso la testa, ha deciso con la madre che sta facendo un pellegrinaggio in Africa e gli ha parlato di un rito voodoo che gli aveva indicato la via di Londra". Gli avvocati di Lukaku smentirono quella storia seccamente. Ma quella storia ha fatto il giro del mondo e anche Ibra la conosce.

Il forte legame tra Lukaku e la mamma Adolphine

Si è risentito tantissimo il belga per quelle parole. Innanzitutto perché non erano vere, poi perché con Ibra c'era già un cattivo rapporto, ma soprattutto si è arrabbiato perché è stata messa in mezzo la madre che Lukaku adora. Mamma Adolphine ha fatto sacrifici enormi per la famiglia e l'attaccante non ha mai smesso di mostrare tutto il grande affetto che prova per lei. In un'intervista a ‘The Players Tribune' il calciatore dell'Inter ricordò le difficoltà economiche della sua famiglia:

Ricordo il momento in cui ho capito che eravamo senza soldi. Avevo sei anni e tornavo a casa per pranzo durante la nostra pausa a scuola. Mia mamma ci dava sempre pane e latte. Poi un giorno sono tornato a casa e ho visto mia mamma con la scatola del latte. Ma quella volta stava mescolando qualcosa e io avevo capito subito cosa stava succedendo. Stava mescolando l'acqua con il latte. Non avevamo abbastanza soldi per farcelo durare tutta la settimana.

A volte capitava di tornare a casa la sera e le luci erano spente. Niente elettricità per due, tre settimane. Quando volevo fare il bagno non c'era l'acqua calda. Mia mamma scaldava un bollitore sul fornello ed io mi mettevo nella doccia gettandomi acqua calda sulla testa con una tazza. A volte tornavo da scuola e trovavo mia madre che piangeva e un giorno le dissi ‘Mamma, vedrai che cambierà. Giocherò a calcio nell'Anderlecht e succederà presto. Staremo bene. Non dovrai più preoccuparti'. Avevo sei anni.

Tantissimi gol Lukaku li ha dedicati alla madre

In quel momento, quando era un bambino, Lukaku ha iniziato a pensare alla sua carriera ed è diventato uno dei più grandi attaccanti della sua generazione.  Lo scorso ottobre al ‘Festival dello Sport' il numero 9 dell'Inter parlò della madre: "Ogni gol che faccio, è per lei perché se non ci fosse stata io non sarei diventato ciò che sono". Esattamente un anno prima Lukaku segnò altri due gol con il Belgio, in un incontro con il Lussemburgo, e salì a quota 51 reti con la sua nazionale e dopo averli realizzati li dedicò alla madre, urlò: "Ti amo mamma". E anche il primo gol nel derby di Milano lo dedicò a lei. Un legame fortissimo. E per questo un calciatore solitamente tranquillo come Lukaku è andato tutte le furie quando ha sentito le parole di Ibrahimovic.