Il protocollo di accoglienza del PSG per i nuovi acquisti che inizia con un invito su Whatsapp

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Come avviene l’inserimento dei nuovi acquisti nel PSG. Tutto inizia con un messaggio su Whatsapp prima ancora di pensare alle dinamiche di squadra.

Ogni stagione calcistica viene sempre anticipata da una campagna acquisti. In questo caso importante dato che si tratta del mercato in entrata del PSG ancora una volta campione d'Europa in carica. Da diversi anni, il club parigino però, riserva un trattamento speciale per i nuovi arrivati. Un autentico protocollo ben consolidato per dare il benvenuto a tutti loro.

Dai messaggi di benvenuto e dalle attività sui social fino alle visite agli appartamenti. Si tratta di una piccola notifica WhatsApp che compare sul telefono di ogni nuovo acquisto del PSG una volta concluse le trattative, segnando, in un certo senso, l'inizio dell'avventura per i giocatori che si preparano a unirsi alla squadra. Si tratta di una pratica parzialmente comune a tutti i grandi club ma mai scontata. Infatti anche i vari Bayern, Barcellona, Real Madrid e non solo badano molto al benessere del calciatore prima ancora che questo possa scendere in campo al servizio del proprio allenatore. Ma per il PSG c'è una particolarità.

Quest'anno i parigini hanno preso Alessandro Longoni, Maghnes Akliouche, Lucas Digne, Ferran Torres e Mika Godts. Anche per loro, così come altri, un trasferimento a Parigi può sembrare difficile ed ecco perché prima ancora di mettere piede nello spogliatoio, tutti ​​vengono invitati a unirsi a un gruppo WhatsApp creato dal club.

Qui i calciatori ricevono un messaggio di benvenuto da Bob Bessedik, direttore delle relazioni con i giocatori e dell'assistenza alle famiglie del PSG, con le prime informazioni pratiche per aiutarli ad ambientarsi in una città che non è sempre facile da girare. Per il PSG l'acquisto di un nuovo calciatore non significa solo valutarlo in campo dal punto di vista tecnico ma supportarlo fin da subito per rendergli questa esperienza più facile possibile così da non avere ulteriori problematiche extra campo concentrandosi solo sul lavoro di squadra.

Un po' ciò che accadeva con il Milan di Silvio Berlusconi come raccontato tempo fa da Alessandro Nesta in una recente intervista. L'ex difensore dei rossoneri svelò come la società guidata da Berlusconi provvedesse fin da subito, all'arrivo di un nuovo acquisto, alla sistemazione di un appartamento scelto dallo stesso calciatore, al pagamento delle bollette e non solo. Nesta sostenne di essere rimasto sorpreso da questo tipo di comportamento. Un po' come fa il PSG, ma non nella stessa misura, chiaro.

Ed ecco che dunque il club inizia a proporre diversi appartamenti o case ai calciatori, ma anche proporre punti di riferimento importanti per la scolarizzazione dei propri figli. Inoltre, il PSG offre e individua ogni tipo di aiuto: posto auto, ristoranti, shopping, corsi di francese e autisti per andare agli allenamenti. Insomma, l'obiettivo è quello di risolvere i loro problemi quotidiani. In tutto ciò, i giocatori vengono rapidamente sensibilizzati anche all'uso dei social e alle precauzioni da prendere nella loro comunicazione. Tutto questo con l'obiettivo di facilitare la vita dei giocatori.

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