Il proprietario del Morecambe accusato di terrorismo, congelate tutte le proprietà: sconcerto in Inghilterra

Il Morecambe FC ha preso le distanze da una figura coinvolta nel recente passaggio di proprietà dopo che il suo nome è finito nelle sanzioni del governo britannico per presunti collegamenti con gruppi terroristici. Gurpreet Singh Rehal, conosciuto come responsabile marketing e comunicazione dei nuovi proprietari Panjab Warriors, si è visto bloccare i beni personali e ricevere una squalifica da amministratore, che gli impedisce di dirigere aziende nel Regno Unito.
Secondo il Ministero del Tesoro, le accuse riguardano sostegno, promozione e finanziamento di organizzazioni militanti come Babbar Khalsa e Babbar Akali Lehar. L’intervento rientra nel primo uso del nuovo regime antiterrorismo interno volto a interrompere i flussi economici verso gruppi pro-Khalistan.

Nonostante fosse stato il volto più visibile dell’acquisizione del club lo scorso giugno, Singh non risulta registrato come dirigente o figura con potere decisionale né al Morecambe né ai Panjab Warriors.
Il proprietario del Morecambe accusato di terrorismo: congelate tutte le proprietà
Il club ha diffuso una nota chiarendo che Singh aveva ricoperto solo un incarico consulenziale, senza alcun ruolo strategico o finanziario, e che il rapporto è stato interrotto immediatamente dopo l’emergere delle accuse. La società ha inoltre affermato di aver rafforzato i propri controlli interni e di collaborare con le autorità per garantire i più alti standard di governance.
Negli ultimi mesi Singh era comparso in diversi eventi ufficiali, inclusi incontri con parlamentari e con il CEO della National League, ma il suo coinvolgimento non era stato oggetto di valutazioni formali al momento dell’acquisizione, avvenuta prima dell’operatività dell’Independent Football Regulator (IFR). L’organismo ha ora aperto un’indagine, mentre il Tesoro non ha chiarito se le sanzioni abbiano effetti diretti sul Morecambe.