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Il primo gol dell’Inter nasce da un’indicazione di Chivu: l’esecuzione della giocata è una liberazione

Il primo gol dell’Inter al River Plate nasce da un’indicazione di Chivu dalla panchina: l’allenatore nerazzurro ha una richiesta precisa ai suoi calciatori e l’esecuzione della giocata è una liberazione.
A cura di Vito Lamorte
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Il primo gol dell'Inter al River Plate nasce da un'indicazione di Chivu dalla panchina: il passaggio verso Mkhitaryan, che dà il via all'azione della rete di Francesco Pio Esposito, arriva dopo le urla dell'allenatore nerazzurro che chiedeva una maggiore velocità nel muovere la palla e nell'occupazione degli spazi che permettesse di trovare sempre l'uomo libero contro una squadra in inferiorità numerica.

Il centrocampista armeno ha appoggiato a Carlos Augusto sulla zona sinistra, portandosi via l'uomo e liberando lo spazio al centro per Sucic che poi verrà servito dal Asllani e condurrà la palla per qualche metro fino all'invito per Esposito a centro area. Controllo, tocco e gol. Inter in vantaggio.

Il primo gol dell'Inter al River nasce da un'indicazione di Chivu

Al minuto 66 il River Plate è rimasto in dieci uomini per l'espulsione di Martinez Quarta e l'Inter ha potuto contare sulla superiorità numerica per la fase finale del match, che poi è risultata quella decisiva con le reti di Pio Esposito e Bastoni.

Nei minuti successivi al rosso per l'ex Fiorentina, però, Chivu non era per nulla soddisfatto del modo in cui l'Inter muoveva il pallone pur potendo contare su un uomo in più in mezzo al campo. In seguito ad un doppio scambio nella zona centrale del campo tra Darmian e Asllani, si sente la voce dell'allenatore nerazzurro che urla "Mkhi": si tratta di un invito per Mkhitaryan, a mettersi in condizione di ricevere il pallone nello spazio libero, e per i suoi compagni a servirlo.

In seguito al passaggio di Darmian, Chivu allarga le braccia quasi per dire ‘finalmente' ma non può sapere che da quell'indicazione nascerà il gol che spianerà all'Inter la strada della vittoria.

L'allenatore nerazzurro aveva una richiesta precisa per suoi calciatori, che non riuscivano a muovere la palla in maniera veloce pur avendo un uomo in più: in queste situazioni il movimento dei calciatori senza palla e l'occupazione corretta degli spazi è più importantissima e determina molto di più di quello che fanno i giocatori in possesso del pallone perché permettono di avere più opportunità di avere una circolazione migliore e mettere in difficoltà la fase difensiva avversaria.

L'esecuzione della giocata è stata una liberazione per Chivu e in quel modo l'Inter è riuscita a creare lo spazio tra le linee per Sucic, che qualche istante dopo ha servito l'assist a Pio Esposito per il gol che ha aperto la strada alla vittoria nerazzurra sul River Plate.

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