Il pallone della Champions League passa da Nike a Adidas ma perde le stelle a causa di un brevetto

In vista della stagione 2027/2028 il pallone della Champions League non sarà più come l'attuale che, da anni, caratterizza ogni singolo incontro della Coppa europea più importante, diventandone a sua volta una vera e propria icona. L'Uefa ha infatti concluso il proprio rapporto con l'Adidas, che produceva il pallone, per stringerne uno tutto nuovo con la Nike che sarà il nuovo sponsor e che avrà, però, il dovere e l'obbligo di cambiare anche la cosiddetta "visual identity" del pallone attuale che "perderà" di fatto il disegno dei pannelli a forma di stella.
Come sarà il nuovo pallone con cui si giocherà la Champions League del futuro? Al momento non si sa nulla o quasi ma una cosa è certa: se andrà in porto la nuova partnership commerciale tra Uefa e Nike, sarà sicuramente differente da quello che accompagna ogni incontro di Coppa e che è diventato a sua volta un'icona del torneo. Lo "Starball" con il suo "Star panel", così come è conosciuto per la sua caratteristica principale, ovverosia i pannelli a forma di stella che richiamano anche il simbolo stesso della competizione, non ci sarà più. Con l'obbligo per la Nike di doversi mettere subito al lavoro per ricreare un nuovo, inconfondibile, pallone che dovrà diventare il nuovo simbolo associato alla Champions.

Adidas e il brevetto sul pallone della Champions League
Adidas infatti detiene tutti i diritti esclusivi sul famoso design del pallone con i pannelli stellati e perciò, Nike non potrà semplicemente produrre un pallone con pannelli dalla forma simile e la partita della finale di Champions League del 2027 sarà l'ultima volta in assoluto che l'attuale amatissimo "Starball" verrà utilizzato in campo, prima di un concetto visivo completamente trasformato.

Una situazione decisamente anomala perché le "stelle" sul pallone Champions non sono altro che le stesse che l'Uefa utilizza dal lontano 1992 per caratterizzare il torneo. In pratica, Adidas ha semplicemente riprodotto quel marchio sul pallone ufficiale, a partire solamente dal 2008, ma evidentemente l'azienda tedesca è riuscita nel tempo a depositare quel "brevetto" facendolo diventare suo. Sfruttando un'idea, il logo e un'identità intellettuale propria dell'Uefa oggi l'Adidas detiene i diritti esclusivi di quel pallone. E la Nike, anche se produsse già in passato per la Champions League tra il 1997 e il 2007, ora dovrà mettere mano all'intero design, nel tentativo di ricreare un nuovo iconico simbolo da "sposare" con principale torneo europeo di calcio.