Con in testa ancora il ricordo delle due vittorie del 2012 e 2014, rispettivamente in Coppa Italia e Supercoppa, il Napoli alza al cielo di Roma il trofeo nazionale e festeggia insieme a Rino Gattuso dopo i calci di rigore. Non c'è due senza tre per i partenopei che, di fronte al grande ex Maurizio Sarri, si sono così tolti il lusso di far piangere la vecchia signora e dare un senso ad una stagione iniziata al di sotto delle attese. I due grandi protagonisti, Cristiano Ronaldo e Dries Mertens si sono visti poco. Molto più in palla si sono invece dimostrati Buffon e Meret: quest'ultimo decisivo in avvio di gara e fondamentale nel parare il primo penalty a Dybala. Tra Gattuso e Sarri è invece finita con il trionfo del tecnico calabrese, che stasera ha dimostrato di avere la stoffa per poter allenare una grande squadra dopo la delusione della sua esperienza al Milan.

Il palo salva Buffon

Il primo tempo regala poche emozioni, ritmi bassi, qualche errore di troppo e due squadre diametralmente diverse: Juventus intraprendente e all'attacco e Napoli attento a difendersi con ordine. Come già accaduto contro il Milan nella semifinale di ritorno, la squadra di Sarri s'impossessa subito della metà campo avversaria, costruisce gioco e trova la prima occasione con Cristiano Ronaldo: destro ‘piazzato', sul quale Meret ci mette i guantoni. Rispetto alla sfida con i rossoneri, il portoghese parte largo lasciando a Dybala il ruolo di centravanti e a Douglas Costa la fascia destra. Sull'altra sponda, invece, gli esterni Callejon e Insigne ripiegano spesso verso la propria area, con Mertens che rimane senza rifornimenti e intrappolato tra de Ligt e Bonucci. Nonostante un iniziale dominio juventino, le migliori palle gol dei primi 45 minuti di gioco sono tutte partenopee: palo di Insigne su punizione e doppio miracolo di Buffon, poco prima del ritorno negli spogliatoi per l'intervallo, su Demme e sullo stesso capitano del Napoli.

I rigori sorridono al Napoli

La ripresa è invece più equilibrata. Complice la fatica e un avversario galvanizzato da un finale di primo tempo convincente, la Juventus graffia meno e si lascia attaccare dagli uomini di Rino Gattuso. Dalla girandola delle sostituzioni sono i partenopei a trarre maggior giovamento, con Politano e Milik (in campo al posto di Callejon e Mertens) pericolosi davanti a Buffon, insieme a Fabian Ruiz, nella parte centrale della ripresa. La Juventus, che nel frattempo ha sostituito Douglas Costa con Danilo, è invece tutta nel tiro potente e centrale di Bonucci: bloccato senza problemi da Meret. Ad un quarto d'ora dal termine, Maurizio Sarri si gioca anche la carta Bernardeschi al posto di uno spento Pjanic: una mossa che non sposta gli equilibri e che manda tutti dagli undici metri, dopo il clamoroso palo colpito da Elmas al 92esimo. Dal dischetto Dybala si fa ipnotizzare da Meret e Danilo sbaglia clamorosamente. La Coppa Italia va al Napoli.