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Il Milan ipoteca il passaggio agli ottavi di Europa League: Rennes schiantato 3-0

Una doppietta di Loftus-Cheek e un bel gol di Rafa Leao regalano ai rossoneri una vittoria pesante in chiave qualificazione. Al ritorno può anche permettersi il lusso di perdere con 2 gol di scarto per passare il turno.
A cura di Maurizio De Santis
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Una doppietta di Loftus-Cheek e un bel gol di Rafa Leao, il più atteso e salutato da San Siro con un boato. Il Milan batte il Rennes (3-0) nell'andata dei sedicesimi di finale di Europa League e mette in tasca la qualificazione agli ottavi di finale. La pallina col suo nome all'interno è (quasi) nell'urna del sorteggio di Nyon: tra una settimana gli basterà anche perdere con 2 gol di scarto (2-0 oppure addirittura 3-1) senza che il passaggio del turno sia messo in discussione. Ma sono ragionamenti che Pioli nemmeno vuol sentire… anzi, la prende male, malissimo quando si accorge che nella ripresa, col risultato ampiamente al sicuro, si accorge che la squadra è più leziosa, meno efficace e decisa nell'affondare la giocata.

Retrocesso dalla Champions, il Milan proverà a riscattare la delusione per l'eliminazione all'ultima giornata della fase a gironi nonostante la vittoria sul Newcastle. Ecco perché ripartire in maniera così roboante contro un avversario volenteroso, che annovera anche buone individualità (Kalimuendo, che era finito nel mirino dei rossoneri), dà il giusto slancio per il cammino in Coppa e conferma il trend di rendimento tra campionato ed Europa.

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È nel primo tempo che il ‘diavolo' mette in ghiaccio il successo. Per quanto creato, avrebbe meritati d'essere in largo vantaggio già dopo i primi 45 minuti di gioco. La traversa centrata da Leao (calibrato il cross pennellato da Florenzi) sembra un triste presagio: bello stop di petto e conclusione, in perfetta coordinazione, peccato che il rumore sordo della palla che sbatte sul legno faccia male dentro e strozzi l'urlo in gola al Meazza.

Loftus-Cheek sale di giri: prima si rende protagonista di un'azione di sfondamento sulla destra e di un assist che Musah spreca, poi veste i panni del "9 vero" quando stacca di testa a centro area e devia in rete un (altro) traversone dell'ex romanista. Milan avanti, l'1-0 taglia un po' le gambe al Rennes che un po' di spavento lo aveva fatto intorno alla mezz'ora con una conclusione piazzata di Bourigeaud, di poco fuori.

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Nella ripresa il Milan chiude la partita e ipoteca la qualificazione. Lo fa nel giro di una decina di minuti. In avvio di secondo tempo il raddoppio arriva dal calcio d'angolo: Kjaer di testa gira in porta, Mandanda respinge con un grande riflesso (ha 39 anni ma l'agilità e la destrezza di un giovanissimo) ma Loftus-Cheek è lì, pronto alla ribattuta in tuffo. Fa 2-0, prologo al tris che sarà calato con grande classe da Leao sull'asse con Theo Hernandez.

Sulla corsia mancina il difensore francese conquista palla in anticipo e la cede in area a Leao che di tacco restituisce in profondità al compagno. Lo scambio è tanto bello quanto rapido, il triangolo della morte si chiude con la palla che torna nuovamente a Leao: piatto destro al volo, nulla può nemmeno un campione del mondo come Mandanda. Gouiri e poi quella di Santamaria provano a rimettere il Rennes in partita ma c'è Maignan che sbarra la porta. Pulisic va vicino al 4-0, peccato.

Unica nota stonata: la smorfia di Leao che chiede il cambio per un risentimento muscolare. Dovrebbe trattarsi di un fastidio al polpaccio, ma nulla di grave.

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