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9 Giugno 2022
13:58

Il Messina è in vendita a 1 euro, nessuno vuole comprarlo: “Un ultimo atto d’amore”

Il presidente dell’ACR Messina, Pietro Sciotto, ha confermato la propria intenzione di disimpegnarsi dalla società e ha deciso di cedere la proprietà ad un prezzo simbolico di 1 euro.
A cura di Vito Lamorte
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La situazione era nota da tempo, ma nessuno avrebbe mai pensato che si sarebbe arrivati a questo punto. L'ACR Messina è in vendita dopo che il presidente Pietro Sciotto aveva reso pubblica la sua volontà di lasciare alla fine del torneo ma, almeno fino ad oggi, non sono pervenute offerte. La squadra siciliana ha conquistato la salvezza matematica con due giornate di anticipo nel gruppo C della Serie C ma i problemi societari erano già evidenti durante la stagione.

Sono stati fatti tanti appelli agli imprenditori locali affinché si facessero carico almeno di una parte del pacchetto azionario dell’ACR, ma nessuno si è mosso: ora la situazione è sempre più complicata perché le scadenze incombono in vista della prossima stagione e poche ore fa è arrivato il comunicato da parte di Sciotto.

Sui canali social del club è stato diffuso un comunicato piuttosto chiaro su quelle che sono le sue intenzioni in vista del prossimo futuro: "Sino ad oggi non ho ricevuto alcuna offerta formale per l’acquisto dell’Acr Messina, solo un paio di telefonate per chiedere sommarie informazioni. A gennaio scorso ed a maggio ho sottolineato come l’ultimo mio obiettivo fosse quello di salvare la serie C ed andare via".

Il numero uno del club, che aveva annunciato la propria decisione di passare la mano già da diverso tempo, ha comunicato la decisione di cedere la proprietà ad un prezzo simbolico di un euro a chi volesse farsi avanti prima del 12 giugno: "Con immenso dispiacere, dopo cinque anni al timone della gloriosa Acr Messina, ribadisco la volontà di chiudere qui il mio percorso alla guida della società biancoscudata, per questo ho deciso di cedere la proprietà dell’Acr Messina alla cifra simbolica di 1 €. È il mio ultimo atto d’amore. Ho dato come scadenza le ore 24 di domenica 12 giugno, dopo e senza alcun riscontro, analizzerò la situazione e prenderò le conseguenti decisioni, anche se dovessero essere dolorose".

Dopo gli anni d'oro all'inizio del nuovo millennio, il calcio a Messina sta vivendo un momento di grande difficoltà: la vicenda societaria è davvero complessa e nei prossimi giorni dovrebbero arrivare le prime risposte, a meno di sorprese dell'ultimo secondo.

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