Due giornate di squalifica, forse anche tre. Tante ne prenderà il "Lautaro furioso" che domenica scorsa è stato prima ammonito e poi espulso dall'arbitro Maganiello durante la partita con il Cagliari. Martinez e l'Inter lamentavano una direzione all'insegna del "due pesi e due misure". E hanno perso tutti la testa. L'argentino quasi è venuto a contatto con il direttore di gara, si è trovato faccia a faccia e ha bofonchiato qualcosa. È andato via imprecando, scalciando il pallone e poi dando un cazzotto contro la vetrata della scalinata che conduce nella pancia dello stadio.

Antonio Conte ha fatto qualcosa di molto simile al triplice fischio, tanto da consigliargli una pasticca calmante ed evitare di aggravare la situazione in tv: le immagini dell'allenatore che affianca l'arbitro e gli urla chissà cosa hanno accompagnato la domenica di calcio fino al posticipo del San Paolo che ha reso meno amaro il pareggio di San Siro. E poi ci sono quella brutta storia di Tommaso Berni (il terzo portiere che ha mandato a quel paese Manganiello) e di Andrea Ranocchia (per lo sputo verso il quarto uomo).

Alla luce di tutto ciò, c'è attesa per conoscere quali saranno le decisioni del giudice sportivo e quante saranno le giornate di stop inflitte all'attaccante. Non meno di due. Udine e il derby con il Milan nella migliore delle ipotesi, altrimenti avrà ancora un turno (contro la Lazio) per sbollire la rabbia e meditare su cosa ha combinato. La società lo multerà, il "toro" mediterà anche su questo e magari la prossima volta ci penserà due volte prima di caricare a testa bassa.

Molto dipende da cosa c'è scritto nel referto dell'arbitro, una versione che appare penalizzante per l'argentino perché fa leva su due momenti distinti: ovvero, ciò che è provocato l'espulsione dopo l'ammonizione e il comportamento avuto dopo la sanzione. Se il giudice sportivo cumulerà le valutazioni senza attenuanti allora per Lautaro non ci sarà scampo: le giornate di squalifica saranno 3 e non 2. Resta da capire, invece, cosa accadrà a Berni, Ranocchia e allo stesso Conte (protagonisti in momenti e con accenti diversi) della gazzarra post-partita. Il tecnico potrebbe non essere squalificato ma solo punito con un'ammenda.