Il Giappone abolisce il pareggio nelle partite di calcio: ma chi perderà comunque non farà zero punti

In Giappone il pareggio è stato abolito. La J1 League, cioè la massima divisione del calcio giapponese ha deciso di celebrare il centenario del campionato stabilendo che le partite che si chiuderanno in parità dopo i regolari 90 minuti proseguiranno con i calci di rigore. Insomma, maggiore spettacolo e più voglia di giocare in modo offensivo. Ma la vittoria dagli undici metri varrà ‘solo' punti e chi perderà dal dischetto comunque un punto lo porterà a casa.
La nuova regola vale solo per J League 20026
La nuova regola ufficialmente varrà solo in questa stagione, che sarà breve. Perché la federazione ha deciso di allinearsi al calendario europeo. Quindi niente più campionato da chiudersi nell'anno solare, ma da agosto ci sarà il campionato 2026-2027. Questo sarà un mini campionato, che terminerà a giugno, praticamente prima dei Mondiali.
Sabato scorso l'FC Tokyo e il Kashima Antlers hanno pareggiato 1-1, poi la squadra di Tokyo si è imposta per 5-4 ai calci di rigore ottenendo così due punti. Non si esclude, in Giappone, comunque di prorogare la regola per la prossima annata, sarà così se ci sarà un maggiore spettacolo. Insomma, se l'idea si dimostrerà vincente potrà essere confermata. E chissà se l'idea per la J League 100 Years non venga adottata in futuro anche da altri campionati di calcio, magari pure europei.
La J League nel 2026 si giocherà in cinque mesi
Questa edizione del campionato giapponese comunque è particolare, vedrà la regular season fino a maggio, con le squadre divise (come negli sport americani) in due conference geografiche, poi i playoff prima della finale, che si terrà nel mese di giugno, con i migliori giocatori comunque impegnati con la nazionale nipponica, che disputerà la Coppa del Mondo per l'ottava volta consecutiva.