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“Il ct del Portogallo valuta il ritorno di Diogo Jota”: l’imperdonabile gaffe e le scuse peggiori

Clamorosa gaffe del giornalista messicano Edgar Valero: “convoca” Diogo Jota, scomparso tragicamente a luglio, per Messico-Portogallo. Bufera e scuse social.
A cura di Marco Beltrami
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La marcia di avvicinamento all'amichevole tra Messico e Portogallo prevista per il 29 marzo è stata contraddistinta da uno svarione clamoroso sul povero Diogo Jota. Protagonista è un popolare giornalista messicano Edgar Valero che ha decisamente esagerato, prima commettendo un grave errore e poi facendo ricorso ad un sarcasmo decisamente fuori luogo. Solo in un secondo momento sono arrivate le scuse per la pessima figura.

L'errore clamoroso su Diogo Jota del giornalista messicano

Il volto noto del quotidiano El Heraldo ha presentato la partita con una gaffe clamorosa: "La Federcalcio portoghese ha lasciato intendere che Martínez sfrutterà l'assenza di Ronaldo per testare Gonçalo Ramos e valutare il ritorno di Diogo Jota. Sta anche valutando la convocazione dell'attaccante del Toluca Paulinho, che sta letteralmente competendo con Leão per un posto nella squadra per la Coppa del Mondo".

Parole che subito sono diventate virali, visto che Diogo Jota l'ex attaccante del Liverpool e della nazionale portoghese è scomparso nello scorso luglio insieme al fratello André Silva in un tremendo incidente stradale in Spagna. Subito i social sono stati presi d'assalto da utenti indignati per l'errore clamoroso di Valero.

La battuta infelice su Diogo Jota

Quest'ultimo dal canto suo ha ribattuto in questo modo a dir poco discutibile. La toppa è stata peggiore del buco insomma: "Grazie per i "Mi piace" e i retweet. Stavo pensando di intervistare Jota, ma a quanto pare è morto. Beh, cosa possiamo fare? La prossima volta mi assicurerò che sia vivo. E che ci sia un po' più di vita nella mia testa mentre scrivo". Nuova ondata di critiche per Edgar Valero e per l'Heraldo, accusato di aver mancato di rispetto alla memoria di Jota e alla sua famiglia.

Su X sono arrivare le scuse complete, con cui l'autore si è giustificato per il suo errore: "Okay, spieghiamo chiaramente cosa è successo. È un grave errore, lo ammetto. Mi sono reso conto a malapena di quello che avevo scritto. E tra l'altro, so, naturalmente, che Jota è purtroppo scomparso. Mentre scrivevo l'articolo, ho pensato a Rafael Leao", spiega. "Ma mi è venuto in mente il nome di Jota e, rileggendo l'articolo, mi sono accorto del mio errore. L'ho corretto, ma alcuni maniaci del computer hanno salvato la versione che avevo inviato circa 25 minuti prima. Riconosco il mio errore e mi scuso con chiunque si sia sentito offeso. Non c'è molto altro da aggiungere. Sono in questo settore da 40 anni e ho indubbiamente commesso molti più errori, ma questo non mi rende un cattivo giornalista o un dilettante. Sono cose che succedono".

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