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Il Brasile prende le distanze da Dani Alves e Robinho dopo le condanne per stupro: “È vergognoso”

Con un lunghissimo comunicato la federcalcio brasiliana ha preso posizione davanti ai casi di Dani Alves e Robinho: “Uno dei capitoli più dannosi del calcio brasiliano”
A cura di Ada Cotugno
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La federcalcio brasiliana ha preso le distanze da Daniel Alves e Robinho: dopo le sentenze definitive dei due calciatori, condannati entrambi per stupro, il Brasile ha deciso di rilasciare sui canali social un lunghissimo comunicato per condannare i due giocatori e schierarsi a sostegno delle vittime.

Una presa di posizione forte e chiara, arricchita dall'elenco delle iniziative che la federcalcio intraprende da diversi anni per combattere violenza, razzismo e omofobia: "Le condanne definitive dei giocatori Robson de Souza e Daniel Alves mettono fine ad uno dei capitoli più dannosi del calcio brasiliano. I due casi, che coinvolgono giocatori che sono stati stelle della Nazionale di calcio brasiliana, una delle più grandi icone culturali del nostro Paese, non possono concludersi con la condanna dei due colpevoli".

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Il messaggio del Brasile è rivolto soprattutto alle vittime, prese come esempio di coraggio per essersi schierate contro i giocatori: "È essenziale che l’atteggiamento coraggioso delle vittime ispiri sempre più donne a non restare in silenzio di fronte a barbarie di questo genere. Ma c'è di più: in un ambiente in cui prevale il machismo, noi uomini dobbiamo essere in prima linea per combattere non solo la violenza sessuale, ma tutti i tipi di violenza".

Indossare la maglia della nazionale verdeoro vuol dire anche rispettare determinati valori. Per questo la federazione ha voluto prendere ancora una volta le distanze da Dani Alves e Robinho: "La maglia gialla che gli atleti brasiliani indossano in campo è molto più di una semplice divisa. Così come per il Brasile il calcio è più di un semplice sport. Spetta a chi lo indossa difendere i sentimenti e i valori di un intero Paese ivi rappresentato. È vergognoso che un atleta si senta a proprio agio nel commettere questo tipo di perversità, credendo che ciò che ha ottenuto attraverso lo sport lo proteggerà in qualche modo da qualsiasi punizione".

Le condanne di Dani Alves e Robinho

Lo scorso 22 febbraio Dani Alves era stato giudicato colpevole di violenza sessuale con una condanna di 4 anni e 6 mesi da scontare in carcere a Barcellona. All'inizio dello scorso anno era stato arrestato per aver violentato una ragazza di 23 anni nei bagni della discoteca Sutton di Barcellona, nella notte tra il 30 e il 31 dicembre 2022.

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Stessa condanna anche per Robinho, per un reato avvenuto in Italia nel 2013: l'ex giocatore del Milan è stato condannato a 9 anni di prigione per violenza sessuale di gruppo ed è attualmente in carcere in Brasile, nel particolare penitenziario "dei famosi" in cui è richiuso da qualche giorno.

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