La fascia di capitano da Mauro Icardi a Marcelo Brozovic (passando per Handanovic). C'è tutta la storia più recente dell'Inter nella decisione di assegnare al croato quella stringa che il portiere non potrà indossare. Lo sloveno è infortunato ecco perché quasi sicuramente toccherà al centrocampista mettere al braccio quel tratto distintivo che per un calciatore è onere e onore al tempo stesso, specchio della fiducia che lo spogliatoio ripone in lui. Era già accaduto in occasione del derby vinto 4-2 contro il Milan perché tanta curiosità per una situazione del genere?

Un anno fa il caso che deflagrò nello spogliatoio

Il motivo è da ricercare in una sorta di ricorrenza che, nel male e nel bene, ha tracciato una linea spartiacque nella gestione dell'Inter. È trascorso un anno da quando, in seguito alle dichiarazioni di Wanda Nara (moglie e agente dell'attaccante argentino), il gruppo nerazzurro deflagrò fino a portare all'esclusione di Maurito e alla presa di posizione (durissima) da parte dell'ex Samp di non partecipare alla partita di Coppa.

L'attacco di Wanda Nara in tv

Accadde tutto in quei giorni a cavallo tra l'11 e il 13 febbraio. A togliere la "spoletta" e a sganciare la bomba fu la consorte del bomber che in tv denunciò il cosiddetto clima avvelenato intorno al marito, scaricando sul gruppo buona parte delle difficoltà del momento. "Vorrei che Mauro fosse più tutelato dalla squadra, perché a volte escono delle cattiverie da dentro". E poi ancora: "Icardi i suoi gol li ha sempre fatti. Lautaro Martinez ha fatto gol anche per un grande movimento di Mauro, che è stato servito poco in questo periodo. Magari Spalletti poteva mettere prima Martinez".

La reazione della squadra e della società

Fu come gettare benzina sul fuoco, tant'è che la società – in seguito anche alla richiesta giunta dallo spogliatoio – pubblicò una nota ufficiale con la quale annunciava il provvedimento nei confronti di Icardi: "Il club comunica che il nuovo capitano della squadra è Samir Handanovic".

La rottura insanabile tra Icardi e l'Inter

Fu allora che l'attaccante lasciò il centro sportivo nerazzurro comunicando che non avrebbe seguito la squadra a Vienna per la sfida di Europa League contro il Rapid. Un anno dopo quella bufera che scandì il finale di stagione tormentato dell'Inter la scena è completamente cambiata: adesso al centro del progetto c'è una squadra e non più una singola figura.