Ibrahimovic: “Mi ritrovai Del Piero nello spogliatoio, gli dissi subito: ora dobbiamo lottare”

Zlatan Ibrahimovic e Alessandro Del Piero si sono ritrovati fianco a fianco sul campo di San Siro prima del derby Milan-Inter. Lo svedese e attuale voce della proprietà rossonera a Milanello e il suo ex compagno alla Juventus sono intervenuti ai microfoni di CBS per presentare la partita e inevitabilmente hanno parlato del loro passato condiviso a Torino.
Ibrahimovic ritrova Del Piero prima di Milan-Inter
Ibra, in particolare, ha ripercorso con la memoria il suo arrivo in bianconero nel 2004 e l'incontro nello spogliatoio con un giocatore che già considerava iconico. Ai microfoni di CBS Golazo, abbracciando Alex, l'attuale Senior Advisor della proprietà e del management del Milan ha ricordato: "Ale è un mio amico. Ricordo quando arrivai alla Juventus: nel calcio c'era il mito dei numeri 10. C'era stato Maradona come numero 10, e poi c'era Alessandro Del Piero. Aveva quello stile inconfondibile… non è il mio sponsor, ma aveva le scarpe dell'Adidas, quelle bianche, e metteva sempre il pallone a giro sul secondo palo. Quando sono arrivato in Italia, lui era il mio idolo e all'improvviso mi sono ritrovato nello stesso spogliatoio".
Ibrahimovic non faceva sconti nemmeno a Del Piero alla Juventus
Emozioni forti dunque per Zlatan Ibrahimovic, che però anche in quell'occasione confermò la sua attitudine competitiva. Infatti, nonostante la stima infinita e l'affetto per Del Piero, che tra l'altro era uno dei senatori della Juve mise subito le cose in chiaro: "Purtroppo all'epoca eravamo concorrenti per un posto in attacco. Quindi o giocavamo insieme, oppure se non ero al top stavo fuori. A un certo punto ho dovuto dirgli: ‘Ale, ti voglio bene, ma adesso c'è competizione. Dobbiamo lottare per chi gioca'. Ma è stato un onore immenso per me, perché lui è una leggenda".
I due vestirono la maglia della Juventus dal 2004 al 2006, prima di approdare all'Inter dopo lo scandalo Calciopoli. Lì s'interruppe il sodalizio con Alex ,che invece restò a Torino anche in Serie B. Ibrahimovic non può che riconoscere le grandi doti umane del suo ex collega: "Non c'è bisogno che stia qui a spiegare che tipo di giocatore fosse, la sua storia parla da sola. Sono semplicemente felice di aver potuto condividere il campo con lui, ma soprattutto lo spogliatoio. Perché conoscere il giocatore è un conto, ma quando scopri la persona, è ancora meglio".