I bookmaker danno già il Pallone d’Oro a Kane, anche se non ha vinto Champions né Mondiali: motivi e regole

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Né Kvaratskhelia né Fabian Ruiz, che mercoledì hanno alzato un altro trofeo col PSG, con tanto di gol pesante del georgiano: il Pallone d’Oro è già di Harry Kane secondo i bookmaker, la quota è bassissima. Vediamo perché e come funzionano le votazioni.

Mercoledì sera Khvicha Kvaratskhelia ha segnato un altro gol pesante per dare al PSG il terzo trofeo di un 2026 da incorniciare e mettere sulla parete del club a imperitura memoria: la Supercoppa europea vinta 2-1 sull'Aston Villa segue di qualche mese la doppietta campionato-Champions League. Il pensiero nasce spontaneo: quel Kvara lì, stradecisivo in Champions con una stagione da sogno (10 gol e 7 assist), potrebbe davvero vincere il Pallone d'Oro, anche senza la spinta della ‘invisibile' nazionale della Georgia. Poi però vedi entrare in campo a un quarto d'ora dalla fine Fabian Ruiz e pensi che l'ex Napoli ha vinto davvero tutto, a differenza del compagno, visto che ha trionfato anche ai Mondiali con la Spagna. E tuttavia stamattina sfogli le quote dei bookmaker e scopri che c'è un altro calciatore strafavorito per sollevare il Pallone d'Oro, anche se non ha vinto titoli al di fuori della Germania: Harry Kane. Ma com'è possibile?

Harry Kane strafavorito per il Pallone d'Oro 2026 secondo i bookmaker: il motivo

È una domanda legittima e in tanti se la stanno facendo, vedendo la quota ridicola di Kane come vincitore del Pallone d'Oro 2026, addirittura sotto la pari (1,85/1,90). Il 33enne attaccante inglese non ha vinto la Champions (il Bayern Monaco è uscito in semifinale) né il Mondiale (l'Inghilterra ha chiuso terza, sconfitta in semifinale dall'Argentina). Proviamo allora a capire perché secondo i quotisti l'ex Tottenham potrebbe già mettersi in abito di gala per ritirare il prestigioso premio, basandoci sui criteri di France Football (la rivista che organizza il trofeo) e sui numeri della stagione 2025/26.

Numeri che nel caso di Kane sono mostruosi, fuori scala considerando la storia del calcio. Per quanto riguarda la stagione col club, Harry ha realizzato 61 gol in 51 partite col Bayern: 36 in Bundesliga (capocannoniere e Scarpa d'Oro europea), 14 in Champions League, 10 in Coppa di Germania (con la ciliegina della tripletta in finale), uno in Supercoppa di Germania. Un volume di gol che hanno toccato solo Messi e Ronaldo in alcune stagioni assurde. I bookmaker e molti giornalisti danno un peso enorme a questo tipo di dominio individuale. Quanto ai trofei, entro i confini tedeschi Kane ha vinto tutte le competizioni cui ha partecipato col Bayern.

Come funzionano i criteri del Pallone d'Oro di France Football: cosa conta per i voti della giuria

Intanto premettiamo che la Supercoppa europea (che ufficialmente apre la stagione 2026/27) vinta dal PSG mercoledì non conta per il Pallone d'Oro 2026, visto che dalla riforma del 2022 il trofeo si assegna sulla stagione sportiva e non più sull'anno solare. Poi, quanto ai criteri di assegnazione, nel recente restyling delle regole di voto, France Football ha messo in ordine di priorità: prestazioni individuali, risultati collettivi e titoli, classe e fairplay. Kane è fortissimo sul primo punto e ha comunque titoli importanti sul secondo (anche se non ha vinto i due più prestigiosi), oltre ad essere stimato da tutti per l'uomo di sport che è.

Perché Kane può davvero vincere il Pallone d'Oro 2026: la storia del trofeo e la frammentazione dei voti in stagioni particolari

Chi ha vinto la Champions o i Mondiali (giocatori del PSG, Yamal, Rodri) ha un vantaggio collettivo, ma nessuno ha i suoi numeri individuali. Storicamente il Pallone d'Oro ha premiato più volte individualità dominanti anche senza il massimo trofeo continentale o mondiale. E comunque al Mondiale Kane non ha vinto, ma si è distinto: con l'Inghilterra ha segnato 6 gol, è diventato il miglior marcatore di sempre della nazionale in Coppa del Mondo e ha portato la squadra al terzo posto. Non è la vittoria finale, ma è un contributo concreto e visibile in un torneo che pesa tantissimo.

Poi c'è da considerare la frammentazione dei voti tra i campioni. Quando una singola squadra domina tutto con un leader indiscusso, quel giocatore vince a mani basse il Pallone d'Oro. Ma nel 2026 i grandi trofei sono stati ‘spalmati' su più protagonisti. La vittoria della Spagna ai Mondiali è stata una lezione di collettivo: i voti della giuria si divideranno inevitabilmente tra Yamal, Fabian, Ferran Torres e Rodri. Nessuno di loro ha catturato l'attenzione da solo. Allo stesso modo, i successi europei del PSG vedono non solo Kvaratskhelia e Fabian Ruiz spiccare, ci sono anche Dembélé e il giovane Doué a prendersi una parte dei riflettori. In assenza di un ‘cannibale' che abbia vinto Champions o Mondiale segnando contemporaneamente 40-50 gol, l'orientamento della giuria tende a premiare il miglior calciatore su scala individuale dell'intera stagione.

Fosse per Luis Enrique… Pallone d'Oro subito a Fabian Ruiz

Peraltro Kvara e Fabian non sono neanche vicini a Kane secondo i bookmaker: dietro il capitano dell'Inghilterra ci sono Yamal, Rodri, Mbappé e Messi. Poi c'è il georgiano e alle sue spalle il centrocampista spagnolo che ha vinto tutto sia col club che con la nazionale, come ha ricordato Luis Enrique in allenamento alla vigilia della Supercoppa. Fosse per lui, il Pallone d'Oro dovrebbe andare senza alcun dubbio a Fabian Ruiz.

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