Haaland rivela il consiglio che gli ha dato Ibrahimovic: “Non posso tagliarmi più i capelli”

Agli ottavi di finale dei Mondiali la Norvegia affronterà il Brasile, un ostacolo gigantesco sul cammino di Erling Haaland che proverà a trascinare la sua nazionale anche contro i giganti. L'attaccante del Manchester City non ha rivali in campo: tocca pochi palloni ma li trasforma tutti in oro, così come ci aveva abituati sotto la guida di Pep Guardiola in Premier League. Sembra programmato per segnare, ma secondo Zlatan Ibrahimovic il segreto risiederebbe tutto nei suoi lunghi capelli biondi.
Nel corso del programma "After Hours with James Corden" il norvegese ha raccontato che non ha nessuna intenzione di cambiare la sua acconciatura perché vuole ascoltare il consiglio dell'ex giocatore che gli ha raccomandato di non tagliare mai i suoi capelli per non perdere la sua forza, una suggestione alla quale ha preferito credere.
Lo strano consiglio di Ibrahimovic ad Haaland
Ibrahimovic aveva colto subito il potenziale di Haaland: era ancora un giocatore quando lo ha incrociato per la prima volta e da quel momento ha capito dove sarebbe potuto arrivare il norvegese. Per questo gli ha dato un consiglio prezioso che si porta dietro ancora oggi e che ha rivelato in tv dopo la partita contro la Costa d'Avorio, decisa da un suo gol nei minuti finali. L'attaccante ha spiazzato tutti: "Sapete cosa mi ha detto Zlatan? ‘Non tagliarti mai i capelli perché è proprio lì la forza'. Che posso farci? Devo ascoltarlo, no?". Non è il tipo di consiglio che ti aspetti da un attaccante esperto, ma Haaland non si è posto domande e ha ascoltato la raccomandazione.
Ibrahimovic ridendo ha confermato questa storia: "Ci credevo davvero quando giocavo. Quando le cose andavano bene, portavo la coda di cavallo". Una credenza personale che ha trasmesso anche al norvegese e che in effetti gli ha portato fortuna nella sua carriera: "Ricordo quando Haaland è esploso. Avevamo lo stesso agente, che purtroppo è scomparso qualche anno fa. Lo vidi con la sua lunga coda di cavallo e gli dissi ‘Tieniti quei capelli perché ti porteranno dove vuoi arrivare'". E in effetti la storia ha dato ragione alla teoria dello svedese.