Gravina prepara la rivoluzione degli arbitri, via alla riforma e al nuovo organismo: tutti i dettagli

Il tema arbitrale resta al centro dell’agenda FIGC. Dopo la conferma dell’inibizione ad Antonio Zappi e l’uscita di scena dalla presidenza AIA, il presidente federale Gabriele Gravina spinge per una svolta strutturale: la nascita di un organismo autonomo che renda a tutti gli effetti professionale il settore dei direttori di gara di vertice.
Il progetto, ispirato al modello inglese della Professional Game Match Officials Limited (PGMOL), dovrebbe partire già dalla prossima stagione sportiva. Struttura, governance, investimenti e organizzazione sono stati delineati: l’idea è creare una società indipendente, partecipata al 100% dalla FIGC, con le Leghe coinvolte esclusivamente sul piano economico attraverso un contributo finanziario, senza interferenze gestionali.

Il Consiglio federale designerà tre membri del CdA, totalmente indipendenti da Federazione, club e AIA. A loro spetterà la nomina del designatore — un arbitro con competenze e relazioni internazionali, in contatto con FIFA e UEFA — e di una figura manageriale (direttore generale o amministratore delegato) incaricata di supervisionare budget e sviluppo commerciale, con una gestione che oggi vale circa 17 milioni di euro.
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La riforma non riguarderà solo lo status professionale degli arbitri di Serie A e B, ma punterà anche a separare nettamente l’ambito politico-associativo da quello tecnico, riducendo costi e inefficienze e intervenendo su dinamiche interne che hanno alimentato tensioni negli ultimi mesi.

I direttori di gara di vertice avranno un nuovo inquadramento contrattuale: si ipotizzano formule autonome per i più giovani e contratti a termine subordinati per i profili più esperti, oltre allo studio di un sistema previdenziale dedicato. La nuova struttura comprenderà circa 40 arbitri, 66 assistenti e 24 Video Match Officials.
All’AIA resterebbero la Serie C e il settore di base, con funzioni di formazione e crescita dei giovani fischietti. Restano da definire i meccanismi di promozione verso le categorie superiori, tema che sarà affrontato in incontri operativi con le componenti tecniche di Serie A e Serie B per perfezionare il progetto prima del via definitivo.