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Grave errore di Mazzoleni su Bremer-Zaccagni: “Doveva richiamare l’arbitro”. Il VAR non risolve niente

L’addetto al VAR di Lazio-Juventus, Paolo Silvio Mazzoleni, è stato bastonato senza pietà dalla Commissione Arbitri Nazionale per bocca di Antonio Damato, intervenuto a ‘Open VAR’: il mancato richiamo dell’arbitro Colombo al monitor per rivedere la plateale trattenuta di Bremer su Zaccagni è un errore davvero grave, l’episodio era da rigore netto. Se neanche in casi come questi il VAR ravvisa un “chiaro ed evidente errore”, allora davvero non c’è speranza che tutti i problemi arbitrali possano essere risolti con la tecnologia.
A cura di Paolo Fiorenza
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Se l'arbitro di Lazio-Juventus Andrea Colombo è stato assolto dai vertici della categoria, l'addetto al VAR – ben più esperto – Paolo Silvio Mazzoleni è stato invece biasimato in maniera netta e senza mezze misure per non aver considerato la trattenuta di Bremer su Zaccagni – che non era stata sanzionata in campo – un "chiaro ed evidente errore" che richiedesse in maniera ineludibile il richiamo dell'arbitro al monitor a bordo campo, con conseguente concessione di un calcio di rigore per la Lazio.

L'episodio, avvenuto nel secondo tempo sullo 0-0, non è stato alla fine decisivo, ma solo perché i biancocelesti hanno trovato proprio all'ultimo respiro la rete della vittoria con Marusic, dando a Tudor il miglior esordio possibile dopo l'avvicendamento in panchina con Sarri. È fondamentalmente per questo che le proteste anche dopo il fischio finale sono state sfumate. I padroni di casa ne avrebbero avuto ben donde, come spiega con grande chiarezza nel suo intervento ad ‘Open VAR' su DAZN Antonio Damato, ex arbitro che oggi è membro del consiglio della CAN di Serie A presieduta dal designatore Gianluca Rocchi e che parla proprio a nome della Commissione Arbitri Nazionale, quindi in maniera ufficiale per il massimo organo arbitrale italiano, come si evince dal fatto che usa il plurale per esprimere il giudizio sulla vicenda.

Il 49enne Paolo Silvio Mazzoleni è uno degli arbitri italiani più esperti, ma non si è salvato dalla bastonata della CAN
Il 49enne Paolo Silvio Mazzoleni è uno degli arbitri italiani più esperti, ma non si è salvato dalla bastonata della CAN

Il filmato proposta da DAZN prima fa sentire l'audio della sala VAR di Lissone, dove operavano Mazzoleni assieme all'AVAR Chiffi: "Andiamo in area… mi interessa cosa è successo con Zaccagni qui… aspetta, aspetta… facciamola andare a velocità normale, solo in dinamico… fai pure battere calcio d'angolo, su un pallone che non va neanche lì, per me è nulla", conclude Mazzoleni rivolgendosi via auricolare a Colombo, che aveva precedentemente fischiato il corner ignorando la trattenuta di Bremer.

Una trattenuta così clamorosa che Damato non può che sconfessare totalmente Mazzoleni, assolvendo invece Colombo: "Premesso che tutti gli episodi non sono tra loro assimilabili, qua sinceramente ci sono due cose da sottolineare in questa gara. Innanzitutto l'ottima prova di Colombo, che è un arbitro giovane, neonominato internazionale, che si trovava forse al suo primo big match della carriera e che ha fatto veramente un'ottima partita".

Damato poi si concentra sull'azione incriminata e sull'impossibilità di Colombo di averne contezza, a differenza del VAR Mazzoleni, che viene bastonato con fermezza: "In questo caso, l'azione si svolge nella porzione di destra dell'area di rigore, il focus, l'attenzione dell'arbitro è proprio verso il pallone. Non può vedere cosa accade alla sua sinistra e vediamo una evidente, plateale trattenuta da parte di Bremer su Zaccagni. Se conta dove va il pallone? No, nel senso che questa è una bella trattenuta. Bremer manifesta totale disinteresse a tutto ciò che gli sta intorno, quindi alla volontà di partecipare al gioco e avremmo preferito una revisione di questa azione più accurata, più aderente a quello che richiedeva la fattispecie. Se la revisione avrebbe portato a dare il rigore? Esattamente. Qua il VAR è Mazzoleni, che è uno dei più esperti, una grande risorsa per quanto ci riguarda, però in questo caso probabilmente una revisione più accurata, più precisa, andava fatta e andava richiesta una on-field review all'arbitro per fargliela rivedere".

A precisa domanda, poi il membro CAN smentisce proprio la frase detta da Mazzoleni e trasmessa poco prima, circa il fatto che "il pallone non va neanche lì" e la sua rilevanza ai fini della mancata rilevazione del fallo: "Questa è una lettura non corretta secondo noi, perché è vero che il pallone non va lì, però poi alla fine il pallone va lì, nel senso che c'è un cross verso il centro dell'area di porta, dove Zaccagni se non avesse subìto fallo probabilmente avrebbe potuto andare a giocare questo pallone".

Antonio Damato ha sconfessato completamente l'operato di Mazzoleni al VAR
Antonio Damato ha sconfessato completamente l'operato di Mazzoleni al VAR

Damato va ancora oltre, sollecitato in tal senso da un'ulteriore richiesta di chiarezza regolamentare. Se anche il pallone non fosse andato lì, il fallo di Bremer su Zaccagni era comunque da rigore: "La trattenuta è molto plateale e molto evidente, per cui già solo per questo totale disinteresse di Bremer riteniamo che sia già passibile di essere punito con un calcio di rigore. Ripeto, l'arbitro non poteva vedere nell'interezza, forse lo poteva vedere con la coda dell'occhio o intuirla, ma il VAR avrebbe dovuto richiamare appunto l'arbitro a una on-field review per fargliela rivedere".

Insomma, bocciatura totale per Mazzoleni e il suo assistente al VAR Chiffi: il loro è un grave errore, che fa capire come – pur avendo tutto il tempo e la possibilità di rivedere bene da più angolazioni l'azione incriminata – anche gli addetti al VAR possano sbagliare e dunque non correggere errori marchiani commessi dal direttore di gara sul campo, quando non sono relativi a situazioni oggettive, come ad esempio un fuorigioco o un tocco di mano. Se non è un "chiaro ed evidente errore" questo…

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