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Giuntoli difende Allegri prima di Juve-Lazio: “Troppo facile dare delle colpe. Si vince e si perde insieme”

Il direttore sportivo dei bianconeri parla così nell’immediata vigilia della partita di andata della semifinale di Coppa Italia contro la Lazio. “Rispetto all’andata c’è venuta a mancare un po’ di fortuna. Non dobbiamo né possiamo aggrapparci alla sorte ma solo al campo”.
A cura di Maurizio De Santis
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L'andata della semifinale di Coppa Italia offre alla Juventus subito la possibilità di cancellare la brutta e pesante sconfitta in campionato contro la Lazio. Il ko di corto muso, per giunta a tempo scaduto, ha alimentato il fuoco di fila delle critiche e delle polemiche nei confronti del tecnico, Massimiliano Allegri, già nel mirino per il momento negativo che sta attraversando la squadra.

Sette punti nelle ultime nove giornate e una vittoria (quella col Frosinone) giunta sul filo del rasoio hanno lasciato spazio al Milan (ora secondo in Serie A) ed eroso il vantaggio sul quinto posto. La qualificazione alla prossima edizione della Champions è lì, a portata di mano. Ma il trend di rendimento e di risultati ha destato preoccupazione e, addirittura, si profila la possibilità di un esonero nel caso nelle prossime due gare contro Fiorentina e Torino le cose dovessero andar male.

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"È una partita importante per la Juventus – dice il direttore sportivo, Giuntoli, nell'immediata vigilia dell'incontro che si gioca a Torino -. È troppo facile dare delle colpe. Quando vinciamo lo facciamo tutti insieme e anche quando non vinciamo. È un momento delicato dove le cose non stanno andando per il verso giusto ma contiamo di invertire la tendenza e siamo fiduciosi per il futuro".

Il battage mediatico nei confronti dell'allenatore è molto forte. Se Daniele Adani in tv si chiede "di chi è questo scempio?", il momento difficile dei bianconeri ha sollevato discussioni sulla posizione di Allegri anche dall'altra parte del mondo. Durante una trasmissione della CBS gli è stato contestato che dovrebbe "vergognarsi" per il modo "da provinciale" in cui fa giocare la Juve.

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Che sta succedendo? Posto che è ingiusto attribuire tutte la responsabilità solo al tecnico toscano, Giuntoli prova a fare un'analisi più a largo raggio della situazione scomoda in cui s'è andata a infilare la squadra. "Rispetto all'andata c'è venuta a mancare un po' di fortuna – ha aggiunto il diesse -. Non dobbiamo né possiamo aggrapparci alla sorte ma solo al campo".

A proposito di campo, c'è una nota dolente in particolare che balza all'occhio: la poca freddezza, efficacia sotto porta. Come si dice in gergo: quando c'è da buttarla dentro, la Juve sbaglia troppo. "L'attacco in questo periodo è venuto un po' a mancare. Vlahovic è stato assente per qualche partita per squalifiche e infortuni, anche Milik è rientrato dopo quattro mesi. Ultimamente a livello numerico non siamo stati al completo, ma questa è semplicemente la verità. L'unica cosa che possiamo fare è restare sereni e lavorare. Le pressioni alla Juventus sono un privilegio ma dobbiamo dimostrare di poterle sopportare".

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