La conferenza stampa di presentazione del nuovo mister Walter Zenga ha offerto al patron del Cagliari Tommaso Giulini, la possibilità di parlare dell'involuzione di una squadra passata in pochi mesi dal sogno Europa ad un rendimento da retrocessione. Il presidente sardo è stato molto chiaro su una squadra che a suo dire da "tre mesi fa ridere", e che ora deve pensare solo a "salvare la faccia", salvandosi.

Giulini in occasione della presentazione di Zenga, parla della crisi del Cagliari

Tommaso Giulini è intervenuto al fianco del nuovo mister Walter Zenga, in occasione della sua presentazione ufficiale. Il patron è stato molto duro nei confronti della sua squadra capace di inanellare sette sconfitte e quattro pareggi nelle ultime undici gare, vanificando l'ottima prima parte di stagione: "Zenga vuole riportare entusiasmo, mancano un paio di vittorie per salvarci e spero che con Zenga arrivino il primo possibile. Dobbiamo salvare la faccia perché da tre mesi facciamo ridere, i motivi sono tanti, ma non voglio entrare nel dettaglio".

Il presidente del Cagliari e i motivi della crisi della squadra

Cosa c'è alla base di questa involuzione del Cagliari? Il presidente ha puntato il dito contro gli atteggiamenti dei calciatori in campo e fuori, ma non solo: "Ci sono stati atteggiamenti sbagliati in campo e fuori e oggi ne ho parlato con la squadra. Abbiamo fatto ridere tutti, ci metto dentro la società, il direttore e l'allenatore che c'era la settimana scorsa, non parlo solo dei giocatori che però sono quelli che vanno in campo. Ci sono stati una serie di episodi che hanno fatto sì che da Lecce in poi il Cagliari non sia più stato quello meraviglioso visto per esempio contro la Fiorentina".

Giulini scommette su Zenga

Adesso però è il momento di buttarsi alle spalle questo lungo periodo no e ripartire, anche grazie all'entusiasmo di Walter Zenga: "Bisogna fare il mea culpa perché il Cagliari non è quello visto da Lecce in poi. Ho la ferma convinzione che la scelta di Carli sia la migliore in assoluto. Zenga ci dara' entusiasmo e la voglia di curare ogni minimo dettaglio, di essere professionisti fino in fondo".

Serie A a porte chiuse, il parere di Giulini

In conclusione una battuta sul caso recuperi per l'emergenza Coronavirus: "Occorre essere professionisti sino in fondo per conservare il posto di lavoro. Per quanto riguarda gli spostamenti, si è gestito tutto con un comunicato senza avvertire società. Era logico scrivere data da definire piuttosto che 13 maggio. Chi lo ha scritto si prenda le sue responsabilità. Aspettiamo che ufficializzino il fatto che non giocheremo il prossimo weekend, a meno che non cambino nuovamente le carte in tavola. Il decreto del governo (quello sulle porte chiuse ndr) dovrebbe uscire stasera e domani ci sarà ufficialità. Nel prossimo weekend il Cagliari non gioca perché si giocheranno i recuperi. Le porte chiuse? Si poteva prevedere anche prima. Per ora si parla fino al 20 marzo".