Il Giudice Sportivo ha sanzionato la Sampdoria con una multa di 10mila euro per "i cori insultanti di matrice territoriale" intonati da parte della tifoseria blucerchiata contro i tifosi del Napoli durante Sampdoria-Napoli.

Le motivazioni del Giudice Sportivo

"Lavali col fuoco, oh Vesuvio lavali col fuoco" e "Noi non siamo napoletani" sono stati gli slogan più intonati dalla parte più calda del tifo ligure e che hanno spinto il giudice sportivo a infliggere un'ammenda al club blucerchiato con la seguente motivazione "per avere suoi sostenitori, al 15° nonché al 44° e 45° del secondo tempo, intonato cori insultanti di matrice territoriale nei confronti della tifoseria avversaria".

Cosa può fare l'arbitro in caso di cori razzisti

Stupisce invece che il direttore di gara, La Penna di Roma, non abbia messo in atto quanto previsto dal regolamento: ovvero, ricorrere alla sospensione della partita. In tal caso sono invece previste multe, chiusure di un singolo settore dello stadio, obbligo di disputare partite a porte chiuse, squalifiche del campo fino ad arrivare – in casi estremi – all'esclusione dal campionato. 

La reazione dei calciatori del Napoli

Un atteggiamento biasimevole dinanzi al quale i calciatori azzurri hanno risposto con un gesto molto bello nei confronti dei tifosi giunti al Ferraris di Genova per accompagnate la squadra in trasferta: dopo la rete del 4-2 siglata da Mertens nel finale, si sono recati sotto il settore dello stadio dove si trovavano i sostenitori partenopei, hanno esultato assieme e a loro e li hanno ringraziati per il tifo ricevuto anche nel periodo più difficile dell'incontro.

Le scuse del tecnico blucerchiato, Claudio Ranieri

Un episodio spiacevole (l'ennesimo) che ha portato il tecnico dei doriani, Claudio Ranieri, a chiedere personalmente scusa per quanto accaduto in campo nel corso della partita. "Mi dispiace tantissimo. Sono molto legato a Napoli e ho molti amici. Chiedo io scusa a tutti i napoletani". Non una parola, invece, da parte della dirigenza ligure.