Gigi Cagni: “Aveva ragione Adani, per colpa mia non siamo andati ai Mondiali. Imparate a stare al mondo”
Gigi Cagni non allena da una decina d'anni e si gode una pensione fatta di giornate molto attive, in cui coltiva le sue passioni, ovvero "il volo, il golf, la barca" come ha raccontato recentemente a Fanpage. Il contatto con la natura è il punto in comune tra tutti questi interessi, così come è centrale in un'altra attività che evidentemente piace tanto all'ex tecnico bresciano, oggi 76enne: la raccolta delle olive. È proprio durante questa raccolta che Cagni registra un video in cui si rivolge direttamente a Lele Adani, ma anche a un altro suo ex calciatore, Alessandro Budel, per impartire una breve lezione sullo "stare al mondo".
Tra Cagni e Adani non corre buon sangue da tempo. Anni fa l'ex allenatore aveva detto che "quando c'è lui a commentare le partite tolgo il volume", aggiungendo che "cerca di fare il protagonista, ma non è preparato, sulla sua lavagna fa vedere delle cose che non sono realizzabili". Lele aveva risposto in maniera altrettanto cattiva dopo l'ennesima mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali, in seguito alla sconfitta ai rigori in Bosnia. "Oggi, mi dispiace dirvelo, ma ci sono ancora tanti Cagni, tanti allenatori come Cagni", aveva detto, additando con palese disprezzo il bresciano – e quelli come lui – come una delle ragioni per cui il calcio italiano è rimasto così indietro.
Parole cui Cagni aveva replicato chiedendo alla RAI – "pensate che lo paghiamo, lo pago anch’io" – se un uomo scelto dal servizio pubblico "possa permettersi di offendere un allenatore" e aggiungendo ancora su Adani: "Finché starà in RAI resisterà, ma poi sparirà perché non ha niente da dire. Io posso essere non capace in tante cose, ma non posso sentire che non capisco di calcio. Perché allora mi incazzo. Tra me e Adani non c'è confronto. Sicuramente parlo meno bene, meno forbito, ma sono chiaro ed esperto".
Cagni raccoglie le olive e si rivolge ad Adani e Budel
È passato qualche mese e Cagni torna a parlare di Adani in un video sul suo profilo Instagram: "Mai avrei pensato a 76 anni di raccogliere le olive, è una roba troppo bella. Trump, Netanyahu, Putin, venite a raccogliere le olive che è bello. Datemi retta, che capirete forse qualcosa in più. Ho fatto benissimo a smettere di fare l'allenatore. Aveva ragione Adani, per colpa mia non siamo andati ai Mondiali, quindi è meglio che abbia smesso – dice sarcasticamente riferendosi a quelle parole di Lele – Ma anche Alessandro Budel mi ha scimmiottato. Ragazzi, imparate a stare al mondo. Dovete avere rispetto delle persone che hanno fatto questo mestiere. Voi non avete mai fatto gli allenatori, quindi venite anche voi a raccogliere le olive. Datemi retta. Bevete il vostro olio che è una cosa eccezionale".
La citazione di Budel, peraltro, ha innescato un seguito inatteso. Per capirlo, serve tornare indietro di qualche mese e rivedere questa imitazione di Cagni fatta dall'ex centrocampista.
Cosa è successo il giorno dopo il video: la telefonata con Budel
Anche Gigi l'aveva vista, da lì il riferimento a Budel che lo ha "scimmiottato". Ma Alessandro a sua volta ha visto il reel del tecnico su Instagram e lo ha contattato, come racconta Cagni in un altro video il giorno dopo: "Questa mattina mi è arrivato un messaggio da Sandro Budel. Ne ho letto un pezzo ma immediatamente ho schiacciato chiamata perché non riesco a parlare tramite messaggio. Anche perché sapevo il motivo per cui lui mi avesse mandato il messaggio. L'ho nominato ieri e la cosa non gli è piaciuta e quindi ha voluto sapere da me perché avevo detto quelle cose che secondo il suo punto di vista erano sbagliate. Ne abbiamo parlato e quindi abbiamo capito che c'è stata un'incomprensione. Abbiamo sbagliato probabilmente tutti e due e allora la cosa è finita come doveva finire. Tra persone intelligenti, persone che hanno dei valori e persone che si stimano sicuramente". Con Adani evidentemente questa base non c'è.