Romano attaccato dal CT della Svizzera U21: “L’Italia potrebbe non convocarlo per cinque anni”

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Romano ha scelto di rappresentare l’Italia, una decisione che continua a far discutere in Svizzera. Il Ct dell’U21 svizzera Frei: “Deve essere consapevole che potrebbe giocare solo una partita”

Alessandro Romano ha scelto di vestire la maglia dell'Italia e Roberto Mancini ha deciso di convocarlo subito per la Nations League, inserendolo nel gruppo dei giovani che è pronto a lanciare. Il centrocampista del Cagliari è già entrato nel vivo dell'azione contro il Belgio, ma dalla Svizzera non credono che la sua avventura in Azzurro possa essere lunga e felice: il CT dell'Under, 21, Alex Frei, più che una frecciatina gli ha lanciato un dardo al veleno mettendogli davanti le conseguenze della sua scelta.

Il giocatore ha vissuto la trafila delle giovanili con gli svizzeri e prima del salto in prima squadra ha deciso di cambiare nazionalità sportiva sfruttando il doppio passaporto che gli ha permesso di mettersi a disposizione dell'Italia proprio pochi giorni prima delle nuove convocazioni di Mancini. Ma la sua decisione continua a far discutere in Svizzera, dove alcuni ex giocatori si sono esposti contro la federazione.

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Romano è uno dei giovani convocati da Mancini per la Nations League

La frecciata del CT svizzero a Romano

C'è un po' di rammarico per la scelta del centrocampista che in Svizzera ha creato un grande dibattito. Romano ha scelto di mettersi a disposizione dell'Italia ed è stato subito convocato da Mancini, ma questo per molti non vuol dire niente. A Rsi Frei, il commissario tecnico della Svizzera Under 21, ha previsto lo scenario peggiore per il giovane calciatore: "Deve essere consapevole che con l'Italia potrebbe giocare una partita e poi non essere più convocato per cinque anni, con la Svizzera forse ne avrebbe giocate venti di fila".

Il classe 2006 del Cagliari è stato provato da Mancini contro il Belgio ed è stato convocato anche per la seconda partita contro la Turchia, mettendo un altro mattoncino al percorso che ha appena cominciato. Ha un futuro ancora tutto da scrivere con la maglia Azzurra e dalla Svizzera la scelta di cambiare nazionale non è stata presa benissimo: "Si è fatto molto per lui, ma da piccolo probabilmente non dormiva con la maglietta rossocrociata, bensì con quella dell'Italia". Romano ha sfruttato il doppio passaporto (i genitori sono italiani) per poter mettersi a disposizione della Nazionale e giocarsi le sue carte con il nuovo ciclo di Mancini che ha voluto portare nel suo gruppo tanti volti nuovi.

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