Behrami duro: “Romano ha scelto l’Italia perché la Svizzera ha dormito. È grave, non funziona così”

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Scoppia il caso in Svizzera per la convocazione in azzurro di Alessandro Romano. Gli ex Behrami e Dzemaili contro la Federcalcio elvetica: “Una grande dormita, è un talento puro”.

C'è anche il nome di Alessandro Romano tra i convocati di Roberto Mancini per la nuova Italia che andrà ad affrontare le prime quattro partite di Nations League. Una gioia enorme per il giovane calciatore di proprietà della Roma che sta facendo cose egregie in prestito al Cagliari in questo avvio di stagione, ma anche una delusione notevole per gli svizzeri che avevano sperato di poter vedere Romano in maglia biancorossa. Già, perché ormai non è più un mistero il fatto che il centrocampista in possesso della doppia cittadinanza, dopo tutta la trafila nelle nazionali giovanili elvetiche, abbia deciso di indossare l'azzurro con l'avallo della FIFA arrivato pochi giorni fa. C'è chi non se la prende con il ragazzo, libero ovviamente di scegliere, ma con la Federcalcio svizzera colpevole di non aver fatto molto per provare a convincerlo. Parole perentorie infatti da parte di due grandi ex della Serie A, ovvero Valon Behrami e Blerim Dzemaili.

I due ex calciatori che hanno alle spalle una lunga militanza nel nostro campionato non nascondono l'amarezza per quello che non è stato fatto dalla Svizzera. Negli studi di RSI, sia Dzemaili e sia Behrami hanno palesato anche in modo deciso la loro incredulità per non aver cercato di affondare il colpo su Alessandro Romano per convincerlo a proseguire l'avventura con la maglia elvetica anche tra i "grandi". Le sue doti non dovevano passare inosservate in passato, quando il classe 2006 si era messo in mostra sia a Roma che nel prestito con lo Spezia. Molto duro l’ex di Genoa, Verona, Lazio, Fiorentina, Napoli, Udinese e Brescia Behrami, uno che ha collezionato 83 presenze nella Svizzera.

Qualcuno a suo giudizio non ha fatto il suo lavoro: "Una grande dormita da parte della Federazione, sotto tutti i punti di vista. Un ragazzo che due anni fa, quando io sono andato in Inghilterra, abbiamo cercato di portarlo al Watford a tutti i costi. La Roma ci credeva troppo, ma tutti sapevano che era un talento. Si vedeva che era forte. Questo è un ragazzo che fa dieci anni di centrocampo nella Nazionale svizzera. La nostra nazionale ha dormito perché questo giocatore si vedeva già da anni che era forte".

Dzemaili, anche lui ex di Torino, Parma, Napoli, Genoa, Bologna e con più di 60 partite in biancorosso, è sembrato perplesso sul fatto che la Svizzera si sia lasciata sfuggire Romano al netto delle sue lecite preferenze: "Io a gennaio, quando è andato allo Spezia, ho scritto un messaggio a Donadoni (all'epoca allenatore dei liguri, ndr). Gli ho detto: ‘Adesso hai preso un bel giocatore'. Alla fine qualcuno sceglie col cuore e ci sta, perché sono scelte e bisogna accettarle. Però quello che è importante, come dice Valon, è che bisogna fare qualcosa di più ovvero di tutto per poterlo tenere. Poi se uno sceglie, sceglie".

Di certo la Svizzera non può avere il numero di calciatori di cui dispone l'Italia e quindi proprio per questo bisognava insistere su un ragazzo promettente. Behrami non le manda a dire: "Questa è una cosa grave. Io non capisco in Federazione come si muovano. Cioè, noi li vediamo ai Mondiali, li vediamo alle qualificazioni. Durante l'anno però loro si devono muovere. Non è che puoi andare solo dopo la prima volta che ha fatto gol e poi ti presenti allo stadio, non funziona così. E questo poi al giocatore non fa piacere. Bisogna andare a prendere questo tipo di situazioni, perché non abbiamo un bacino così enorme. Qui è grave perché è un ragazzo di grande talento".

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