Gennaro Gattuso è il ritratto della delusione dopo la sconfitta nella Supercoppa Italiana contro la Juventus. Deluso per il risultato, ma non dal suo Napoli, scagionato in toto dal suo allenatore dopo una prestazione non esaltante. Al termine della partita, l'analisi di Gattuso ai microfoni Rai è tutta improntata alla difesa della squadra squadra e del modo in cui ha interpretato le sue direttive in campo.

"Abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Abbiamo giocato con un po’ di timore, soprattutto nel primo tempo. Potevamo fare qualcosa in più, ma non posso rimproverare nulla ai miei. In Coppa Italia la partita era stata simile, avevamo sofferto più di oggi. Siamo stati un po’ sfortunati. Ho visto una squadra viva che ha fatto quello che doveva fare. Quando si giocano delle finali ci sta che qualche giocatore la senta più degli altri".

Il pensiero va anche a soprattutto a Lorenzo Insigne, finito inevitabilmente in copertina per l'errore decisivo su calcio di rigore, quello che poteva portare la partita ai supplementari e invece – di fatto – ha consegnato il trofeo alla Juventus.

"I rigori si possono sbagliare, abbiamo avuto un po’ di sfortuna. Se oggi abbiamo perso, lo abbiamo fatto tutti insieme".

Un cruccio, dopo la sconfitta, Gattuso se lo lascia scappare. Ed è quello che per le condizioni del terreno di gioco del Mapei Stadium, criticate da altri protagonisti dell'incontro, anche su sponda bianconera. Un prato che non ha consentito al Napoli, secondo Gattuso, di giocare il suo solito calcio.

"Lo avete visto, oggi era difficile giocare su questo campo, non era in grandi condizioni. Ma questa non è una scusa, non abbiamo perso per il campo".