Nel post-partita di Benevento-Napoli, Gennaro Gattuso oltre ad analizzare la bella vittoria in rimonta dei suoi è tornato a parlare della sconfitta a tavolino contro la Juventus. Il mister ai microfoni di Sky ha voluto rispondere all'opinionista e noto tifoso bianconero Giampiero Mughini, che lo ha accusato di fare lo "sborone" (ovvero di essere un po' troppo convinto dei propri mezzi) dopo le sue parole sulla volontà di andarsela comunque a giocare a Torino. "Ringhio" ne ha approfittato anche per fare il punto sulla trattativa con il presidente De Laurentiis per il rinnovo del contratto.

Gattuso su Juventus-Napoli e la risposta a Mughini

Dalla vittoria sul Benevento, ai rimpianti per la sconfitta a tavolino contro la Juventus per un Napoli a punteggio pieno "sul campo". L'allenatore azzurro è tornato a parlare sul verdetto del Giudice sportivo dopo la mancata disputa per il match con i bianconeri: "Non siamo stati noi a decidere. Qualcuno, dico anche il nome Mughini, ha detto che faccio lo sborone. Io non faccio lo sborone, ho detto solo che è un dato di fatto che la Juventus è in costruzione per provare a fare qualcosa di nuovo e noi volevamo andare a giocarla. Ho solo detto questo. Noi fino alle 19 eravamo sul pullman, spero di giocare e vedere la classifica reale per quello che abbiamo sudato. Se arrivano altre decisioni pazienza, prenderemo la batosta. In questo momento il Napoli non ha 11 punti, ne ha 12 in 4 partite".

Gattuso e la trattativa per il rinnovo del contratto con il Napoli

Inevitabile anche una battuta sulla trattativa per il rinnovo. Gattuso, come sempre senza troppi giri di parole, spiega i motivi della mancata fumata bianca. Il tecnico vorrebbe un contratto più "flessibile": "Il rinnovo? Cosa è cambiato? Sono contento di lavorare qui a Napoli di essere a contatto con questa dirigenza e con questi giocatori però c'ho un problema. Io sui contratti non credo tanto per come sono fatto, perché un giorno mi si chiude la vena e prendo e me ne vado a casa. Non dò importanza ai contratti. Il presidente sapete come è fatto, lui vuole tutelarsi con le clausole. Ma io faccio fatica. Non devo togliere io le clausole. Ora io amo il Napoli, sto benissimo e lavoro con persone eccezionali. Con il presidente e il direttore vado molto d'accordo, la voglia è di rimanere. Però sono uno fatto all'antica e voglio essere libero e lavorare con tranquillità. Se il presidente mi dice di firmare un contratto di 6 mesi lo faccio subito, ma mi devo sentire libero".