Gaffe di Yamal con Szczesny in diretta dallo spogliatoio del Barcellona: “Questo non posso filmarlo”

Lamine Yamal ci ha portato all’interno dello spogliatoio del Barcellona dopo la vittoria della Supercoppa. L’attaccante blaugrana, in preda all’entusiasmo per il successo sul Real Madrid, ha registrato un video con il suo telefono direttamente nella pancia dello stadio Città dello Sport Re Abd Allah di Gedda. Il proverbiale "bello della diretta" gli ha giocato un brutto scherzo: non si era accorto che il suo portiere Szczesny stava fumando una sigaretta. Una situazione che lo ha costretto a interrompere le riprese.
Lamine Yamal sorprende Szczesny a fumare negli spogliatoi dopo la Supercoppa
Un video realizzato con lo smartphone, quello di Yamal, in cui si passa prima all’effetto selfie e poi alla panoramica. Oltre a mostrare alcuni compagni in fase di relax e di uscita dalla doccia, ecco sullo sfondo Szczesny che parla con un componente dello staff. Sopra la sua testa spunta una nuvoletta di fumo, a conferma della presenza di una sigaretta. Il giovane talento, accortosi in tempo reale della gaffe, ha subito cambiato inquadratura, sussurrando: "Questo non si può registrare".
Troppo tardi, con la sacralità dello spogliatoio infranta e l’ennesima conferma della passione per il fumo del portiere polacco. Non è la prima volta, infatti, che l’estremo difensore viene beccato a fumare a ridosso dell’attività sportiva, con un comportamento che non è proprio in linea con quella che dovrebbe essere la routine di un atleta del suo livello.
Szczesny e il rapporto con il fumo, sin dai tempi dell'Arsenal e della Juve
Una storia che va avanti da molto tempo e che, a quanto pare, fu all’origine anche della sua rottura con l’Arsenal. Nel 2015, infatti, fu sorpreso da Wenger mentre fumava nelle docce e per questo multato e spedito in panchina, preludio all’addio con destinazione Roma. Anche in Italia, spesso e volentieri, Szczesny è stato stuzzicato sull’argomento, come quando fu interrogato sul rapporto con l’ex tecnico della Juventus Maurizio Sarri, noto fumatore incallito. Lo stesso portiere rivelò di condividere con lui anche dei momenti di "pausa sigaretta".

E poi così via, con ulteriori foto relative anche alle sigarette in nazionale, fino all’intervista dopo l’arrivo al Barcellona a fugare ogni dubbio: "Sono cose che non cambio nella mia vita personale e non sono affari di nessuno se fumo. Non influisce, anzi penso che influisca positivamente su quello che faccio in campo, mi rilassa. Non lo faccio davanti ai bambini per non dare un cattivo esempio, ma se qualcuno mi fa una foto mentre fumo dietro un albero, non dipende da me. Voglio essere giudicato come portiere, non per storie che non interessano a nessuno".