Milano ricorda Mauro Bellugi. L'ex difensore di Bologna, Inter e Napoli si era spento nella giornata di sabato 20 febbraio 2021, per le complicanze successive all'amputazione delle gambe avvenuta un paio di mesi prima. Grande cordoglio del mondo dello sport e del calcio in particolare, ma anche di molti cittadini milanesi che non hanno voluto mancare all'ultimo saluto a Bellugi in occasione dei funerali celebrati nella mattinata di martedì 23 febbraio.

Il Covid non ha fermato l'ondata d'affetto di Milano nei confronti di Mauro Bellugi. Seguendo scrupolosamente i protocolli anti coronavirus in circa un centinaio sono arrivati nella Basilica di Sant'Ambrogio, a Milano, per assistere al funerale, tifosi nerazzurri, semplici appassionati di calcio o cittadini milanesi che vedevano nell'ex difensore anche un simbolo della città. Un lungo e rispettoso silenzio ha accolto alle 11 il feretro che ha fatto il suo ingresso nella Basilica milanese. Sulla bara è stata posata una sciarpa nerazzurra, della sua Inter, il club cui è rimasto più fortemente legato nel corso degli anni.

I tifosi nerazzurri, composti e ordinati senza oltrepassare i confini posti dai protocolli anti Covid hanno voluto comunque manifestare il loro personale saluto all'ex bandiera e cuore interista. Firmato Curva Nord, lo striscione "Buon viaggio, Bellugi, eroe nerazzurro" ha campeggiato poco distante dalla Basilica di Sant'Ambrogio, lo stesso che ra stato posto nei dintorni di San Siro.

Molti cittadini comuni, diversi tifosi di fede nerazzurra ma anche tanti rappresentanti della storia interista che non hanno potuto mancare all'ultimo saluto a Bellugi. Tra tutti, l'ex presidente dell ‘Inter, Massimo Moratti  che, all'indomani della terribile notizia dell'amputazione delle gambe, si era subito promosso per pagare le protesi a Bellugi. Poi, tra i tanti ex, anche l'amico Evaristo Beccalossi, Beppe Bergomi, Riccardo Ferri, e in rappresentanza della società di oggi, il direttore sportivo Piero Ausilio accompagnato da Alessandro Antonello e Beppe Marotta.