Multa salata per Rocco Commisso. Il presidente della Fiorentina è stato sanzionato dalla Procura Federale per le sue dichiarazioni nel post-partita di Juventus-Fiorentina. Il numero uno viola, che puntò il dito contro l'arbitro per la gestione della partita, contestando la scelta di assegnare due calci di rigore ai bianconeri, dovrà pagare 10mila euro. A questa cifra bisognerà aggiungere altri 6mila euro di multa, che il club toscano dovrà versare per responsabilità diretta.

Commisso multato dopo Juventus-Fiorentina

Sollevò un polverone lo sfogo di Rocco Commisso dopo Juventus-Fiorentina. Il patron viola si scagliò contro l'arbitro, del match, contestando la decisione di fischiare due calci di rigore a favore dei bianconeri ("Sono qui da sei mesi e non ho mai parlato di arbitri, ma non possono decidere le partite. Sono disgustato. Ci hanno dato due rigori contro, forse il primo c’era ma il secondo sicuramente no. Gli arbitri devono lasciare tranquilli i ragazzi. La Juventus con 350 milioni di monte ingaggi non ha bisogno dell’aiuto dell’arbitro. Dobbiamo aiutare il calcio nei modi giusti, sono arrabbiatissimo per quello che ho visto oggi. Lasciate vincere la Juventus in campo, senza aiuti degli arbitri"). La Procura Federale ha deciso di sanzionare il numero uno della Fiorentina con una multa da 10mila euro

Perché Commisso è stato multato dopo Juventus-Fiorentina

In particolare, secondo la Procura federale, Commisso avrebbe "espresso pubblicamente dichiarazioni lesive della reputazione della classe arbitrale, ed in particolare dell’arbitro del citato incontro", ovvero il signor Pasqua di Tivoli. Ai 10mila euro di multa nei confronti del patron, bisognerà aggiungere i 6mila comminati alla Fiorentina, alla luce della responsabilità diretta. Somme che si vanno ad aggiungere a quelle che anche alcuni dirigenti viola, dovranno versare per l'incandescente post-partita: Antognoni in particolare è stato già sanzionato per 25mila euro per aver "urlato all'arbitro un epiteto gravemente offensivo", con "espressione irriguardosa" anche nei confronti di un assistente. Ammenda di 10 mila euro e diffida per Joe Barone, direttore generale viola, "per avere, al termine della gara, negli spogliatoi, proferito a voce alta, con gli Ufficiali di gara già dentro gli spogliatoi, frasi gravemente offensive