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Fabregas rivede il gol del Como e svela: “Sarri quella giocata la faceva già quando eravamo al Chelsea”

Cesc Fabregas rivede il primo gol del Como in diretta e spiega che aveva già previsto di dover rispondere così alla prima giocata della Lazio: “Sarri lo faceva già quando eravamo insieme al Chelsea”.
A cura di Fabrizio Rinelli
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La Lazio è uscita sconfitta all'Olimpico sotto i colpi di un Como a dir poco spettacolare che Fabregas ha fatto giocare in maniera divina questa sera. I biancocelesti sono finiti subito al tappeto e i meriti vanno proprio dati a Nico Paz e compagni i quali sono stati in grado di annullare completamente ogni iniziativa di questa Lazio. Al termine della partita è stato proprio Cesc Fabregas ai microfoni di DAZN a spiegare un po' la partita parlando anche di alcuni dettagli interessanti. Ma inizia subito con una battuta: "Una grande partita, avete parlato tutta la settimana di risultati e giochisti e così ho messo un centrocampista invece che un attaccante così do più roba da mangiare per parlare".

L’azione iniziale della Lazio spiegata da Fabregas dopo la partita.
L’azione iniziale della Lazio spiegata da Fabregas dopo la partita.

Scherza Fabregas e torna sui "risultatisti" che avevano accompagnato il post Milan. Il tecnico spiega cosa chieda lui ai suoi giocatori ma poi da studio gli fanno rivedere l'azione del primo gol di Baturina conclusa con 24 passaggi dopo più di un minuto dall'inizio della partita. E qui Fabregas sorprende tutti: "Noi sapevamo che loro avrebbero iniziato così la partita perché con il mister l'avevo fatta anche io quella giocata quando eravamo al Chelsea – e spiega – A lui piace attaccare così". Di fatto Fabregas si riferiva al primo lancio dalla difesa verso la linea laterale.

L’esultanza del Como a uno dei tre gol dell’Olimpico.
L’esultanza del Como a uno dei tre gol dell’Olimpico.

L'allenatore poi prosegue la sua analisi della partita, soprattutto sull'utilizzo di Baturina e Nico Paz insieme: "Mi sembrava che fosse una partita giusta per giocare così, i ragazzi interpretano ciò che noi alleniamo anche se il mio sogno è che tutti i giocatori siano funzionali e giochino tutti allo stesso modo – spiega -. Piano piano, con tanti cambianti dopo tanti giocatori presi e andati via, c'è bisogno di tempo ma dobbiamo essere ambiziosi e dobbiamo dare un po' di tempo ad alcuni, come Baturina ad esempio". E poi: "La squadra sta giocando bene, si trova bene, con fiducia, anche senza alcuni giocatori, sta facendo bene pur giocando ogni quattro giorni: loro non sono abituati e nemmeno io".

Da studio chiedono così a Fabregas se si possa definire già una macchina perfetta questo club. Fabregas ferma tutti: "Wow, non lo direi così sinceramente, lavoriamo tanto, ho un grande staff, un super presidente e lavoriamo con tanta tranquillità ma anche con pressione, ma quello che mi domando ogni giorno è come migliorare la squadra e sono contentissimo al Como – spiega ancora -. Io ci devo lavorare tanto con questi ragazzi e in questo momento sono troppo allenatore, ho bisogno di campo, di tempo, video con i giocatori, sentirli, parlare, confrontarmi con loro". 

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