Fabregas pungente dopo il ko contro Allegri: “Resto da Serie D, è il resultadismo che vi piace tanto”

Cesc Fabregas non si sente di meritare una promozione dopo la sconfitta interna incassata contro il Milan. L'allenatore del Como che alla vigilia aveva parlato di "Serie D contro Champions" per rispondere alle domande sui paragoni con Allegri, ha chiuso l'intervista a DAZN anche in modo un po' provocatorio facendo riferimento al "Resultadismo".
La reazione di Fabregas alla sconfitta contro il Milan
Questo perché nella sua analisi della partita Cesc ha dimostrato di aver gradito molto la prestazione dei suoi ragazzi che hanno fatto il match sbattendo contro il muro alzato da Maignan, e venendo castigati poi dal cinismo dei rossoneri e di Rabiot autore di una bella doppietta. Fabregas è sembrato quasi in difficoltà nell'analizzare la partita: "Non è il momento di parlare con i ragazzi. Normalmente lo faccio sempre dopo la gara, oggi invece non ho detto nulla: non era il momento giusto. Cosa potevo dire dopo una partita così, persa 3-1? Non succede spesso".

Fabregas esalta il Resultadismo
Perché il Milan ha battuto il Como, nonostante la prestazione dei lariani? Merito soprattutto delle individualità: "Bravo il Milan per la partita che ha fatto, bravo il loro portiere, bravo Rabiot. A volte bisogna anche saper dire "bravi a loro", anche a livello individuale. Per quanto riguarda noi, quello che ho visto mi è piaciuto molto. Avevamo studiato il Milan, sapevamo che c’erano un paio di situazioni in cui potevano farci male, e in una di queste ci hanno colpito, proprio su un aspetto di cui avevamo parlato".
Non vuole sentire parlare poi di miglioramenti in merito al rapporto con Allegri, Fabregas che nonostante la prestazione si vede ancora da Serie D. Per questo di fronte alla domanda: "Ieri Fabregas aveva parlato di Serie D contro Champions, stasera abbiamo visto che almeno la Serie A se la merita. Poi se arriverà anche la Champions… ", la risposta dello spagnolo è secca, e tradisce anche un po' di fastidio: "1-3, 1-3, 1-3: il risultato resta quello. Resultadismo, che qui piace tanto".