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Fabio Capello incalza Palladino dopo la lezione dal Bayern Monaco: “Ce l’hai detto tu, non io”

Botta e risposta in tv tra Capello e Palladino dopo il ko dell’Atalanta col Bayern. L’ex mister lo incalza sulla tattica, l’allenatore difende il suo DNA.
A cura di Marco Beltrami
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Fabio Capello ha incalzato Raffaele Palladino dopo la pesantissima sconfitta dell'Atalanta contro il Bayern Monaco nell'andata degli ottavi di Champions. L'esperto ex allenatore e opinionista che aveva sottolineato nel pre-partita l'atteggiamento "spregiudicato" dei nerazzurri contro i bavaresi ha fatto una domanda per certi versi provocatoria al tecnico della Dea.

Fabio Capello chiede a Palladino il perché della sconfitta contro il Bayern Monaco

"Hai detto anche che avevate studiato attentamente dodici partite del Bayern Monaco. Cos’è che ha cambiato il Bayern Monaco per mettervi così in difficoltà, oppure l’avete studiata male?". L'ex mister di Milan, Roma e Juventus ha voluto mettere il suo più giovane collega di fronte alle responsabilità, anche prendendo in considerazione le sue parole. Palladino non si è scomposto: "No, no mister. Noi ci aspettavamo che loro potessero metterci in difficoltà con questi giocatori veloci davanti, con gli attacchi alla profondità. Ma al di là del fatto che l’abbiamo studiata bene o male, come dice lei…".

La reazione di Palladino e la replica di Capello piccata

Fabio Capello però ha voluto chiarire subito: "L’hai detto tu, eh, che l’avete studiata attentamente, non lo dico io". L'allenatore dell'Atalanta ha ribadito il suo concetto sottolineando ancora la differenza dei valori in campo, che ha reso di fatto anche inutile ogni analisi della vigilia: "Mister, io credo che ci siano dei valori in campo che…". Capello lo ha interrotto per l'ultima volta: "Ah, ecco, allora questa è la cosa importante: capire i valori".

Non ha dubbi insomma Raffaele Palladino che nonostante la debacle non fa passi indietro e ribadisce un concetto forte e chiaro: "Accettiamo indubbiamente i loro valori, le loro qualità e la loro forza. Come dicevo prima, noi siamo arrivati fino a qui perché abbiamo avuto questa mentalità, questo DNA. Quello che questa squadra ha sempre avuto nella sua mentalità è accettare la sfida, anche uomo contro uomo, e andare avanti. Quindi non lo cambieremo: noi non difenderemo a zona. Questo è molto chiaro. Io sono di questa mentalità e non cambierò questa cosa. Accettiamo il risultato e, come si dice, o si vince o si impara".

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