È morta la mamma di Roberto Baggio, l’ultimo saluto del Divin Codino con un messaggio colmo di gratitudine

La notizia è arrivata dai social, con la sobrietà che ha sempre accompagnato Roberto Baggio anche lontano dal campo. È morta la mamma dell'ex campione: Matilde Reginato si è spenta nella notte all'età di 88 anni. A darne l'annuncio è stato lo stesso Divin Codino, che ha scelto di condividere il dolore con un messaggio pubblico, affidato alle parole e a una foto di famiglia scattata lo scorso Natale.
"Cara Mamma, il tuo Amore mi ha dato la forza di scuotere l'Universo. Il mio debito di gratitudine verso te e Papà non finirà con questa vita!". Un saluto essenziale, ma densissimo, che racconta più di qualsiasi ricostruzione il rapporto tra Baggio e i suoi genitori, rimasti sempre un punto fermo anche nei momenti più complessi della sua carriera.
Nato e cresciuto a Caldogno, in provincia di Vicenza, Baggio non ha mai reciso il legame con le proprie radici. Qui hanno sempre vissuto i suoi genitori e qui l'ex Pallone d'Oro è rimasto anche dopo il ritiro. Matilde Reginato era sposata con Florindo Baggio, scomparso il 1° agosto 2020. Oltre a Roberto, la coppia aveva avuto altri sette figli: Gianna, Walter, Carla, Giorgio, Anna Maria, Nadia ed Eddy (anche lui ex calciatore), una famiglia numerosa che ha rappresentato per l'ex campione una bussola costante.
Nel corso degli anni Baggio non ha mai nascosto quanto il sostegno della madre sia stato determinante nei passaggi più delicati della sua vita. A partire dal grave infortunio del 1985, quando il futuro calcistico dell'allora giovane talento sembrò improvvisamente compromesso. In quel periodo, la presenza di Matilde fu silenziosa ma decisiva, aiutandolo a restare in piedi prima come uomo e poi come calciatore. Così come è stata determinante in tutti gli altri momenti complicati affrontati nel corso della sua straordinaria carriera.

La notizia della morte della mamma di Roberto Baggio ha immediatamente attraversato il mondo del calcio. In queste ore l'ex campione sta ricevendo messaggi di affetto e vicinanza da tifosi, estimatori e addetti ai lavori. Un abbraccio collettivo che accompagna un addio privato, segnato dalla gratitudine e da un legame che, come ha scritto lo stesso ex calciatore, non si esaurisce con il tempo.