La notizia era nell'aria, ma ad ufficializzarla ci ha pensato lo stesso Gigi Buffon: a fine stagione lascerà la Juventus. Troppo alta la fiamma che ancora brucia nel petto del portierone di Carrara, che di fare ancora panchina non ha più voglia, dopo due anni da vice di Szczesny. A 43 anni Buffon si sente ancora competitivo ai massimi livelli e ritiene di averlo dimostrato anche nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa in questa stagione.

L'opzione di smettere è ben presente sul tavolo, ma dalle parole di Buffon si capisce che lui vorrebbe ancora giocare, partendo chiaramente da titolare: "Un giocatore come me vive soprattutto di emozioni e stimoli e quindi dopo due anni così o smetto di giocare o se trovo un'offerta stimolante la prendo in considerazione". Dove per offerta stimolante si intende un discorso che abbia dentro la parola "Champions".

A questo proposito Buffon nella sua intervista a ‘beIN Sports' svela un retroscena: già un anno fa avrebbe voluto lasciare la Juve, poi ha prevalso il cuore. "Ad agosto ho avuto la tentazione di andare a giocare con una squadra che giocava la Champions League. Questo mio pensiero l'avevo trasferito alla Juventus, ma in precedenza avevo preso l'impegno con loro e c'era anche l'arrivo di Andrea Pirlo: quindi poiché mi ritengo una persona corretta e leale, non me la sono sentita di venire meno al mio impegno e sono stato tutta la stagione qui, pensando e sperando di fare il meglio possibile".

Ma dove potrebbe giocare Gigi Buffon nella prossima stagione, a 43 anni compiuti lo scorso 28 gennaio? Detto della Champions, qualche altro indizio lui lo fornisce: "Mi trovo in una situazione in cui sono serenissimo e felice. Ho fatto tutto quello che volevo fare, penso di averlo fatto bene e quindi sono soddisfatto e sereno. Fisicamente sto ancora molto bene e penso di dimostrarlo quando gioco. Quindi mi son detto: ‘Mi prendo ancora un mesetto di tempo per decidere'. Un po' di proposte le ho già ricevute e se penso che una proposta mi stimoli, la prendo in considerazione e continuo a giocare un altro anno. Se penso che quella spinta manchi, smetto e inizio a preparare il futuro".

Una squadra che risponde a questi requisiti c'è: quell'Atalanta con cui già c'è stato qualche contatto e che è ad un passo dalla qualificazione alla Champions League. A Bergamo Buffon ritroverebbe un altro uomo di casa Juve come Gian Piero Gasperini, insomma lo scenario è davvero intrigante. Una pista sicuramente più romantica, ma che avrebbe un palcoscenico meno nobile, è quella che porta invece al Genoa, squadra per cui il piccolo Gigi faceva il tifo da bambino. Restando in Italia, anche un ritorno al Parma potrebbe toccare le corde giuste. Meno probabile invece una nuova esperienza all'estero dopo quella al PSG, alla luce di quanto affermato nel 2019 da Buffon al suo ritorno in Italia: "Nella mia scelta ha pesato la famiglia".

"Ho guadagnato talmente tanto che adesso le scelte le faccio solo per motivazioni, ambizione e sogno – conclude il portiere campione del mondo – Se c'è qualcuno che ha qualcosa che mi possa ispirare e trascinare nel suo sogno, magari lo seguo. Altrimenti smetto di giocare". Quello che è certo è che la sua avventura alla Juventus finisce dopo 683 partite giocate e 21 trofei in bacheca.