Diagnosticata la demenza a Kenny Sansom, ex difensore dell’Arsenal e dell’Inghilterra

Ben 28 ex calciatori inglesi sono stati vittime dell'Alzheimer o della demenza senile. Poche settimane fa è stata annunciata la malattia di Sir Bobby Charlton, uno dei tanti campioni del mondo del 1966 a cui è stata diagnosticata la demenza. In questo 2020 purtroppo sono morti con la demenza il centrocampista Nobby Stiles, il portiere Peter Bonetti e il mitico Jack Charlton, tutti e tre vinsero i Mondiali. In Inghilterra l'associazione dei calciatori professionisti (la PFA) ha istituito una task force speciale per esaminare una questione di primaria importanza.
Sansom ha la sindrome di Wernicke-Korsakoff
All'elenco, purtroppo, si aggiunge il nome di un altro calciatore, molto più giovane perché giocava negli anni '80 e '90. A Kenny Sansom, ex difensore dell'Arsenal, è stata diagnostica una forma di demenza, un disturbo cerebrale noto come sindrome di Wernicke-Korsakoff. Il Crystal Palace ha fatto sapere che Sansom è in ospedale da un po' di tempo e ha riferito che nelle ultime settimane con il sostegno della sua famiglia e dei suoi amici Sansom sta provando a reagire.

In campo in Argentina-Inghilterra del 1986
Kenny Sansom ha giocato per quasi vent'anni, era un difensore, ha legato parte della sua carriera all'Arsenal, con cui ha disputato oltre 300 partite, ha vestito anche le maglie di Crystal Palace, Watford, Everton, QPR e Coventry. Il 62enne, che ha avuto seri problemi con l'alcol e per questo è stato abbandonato dalla moglie e dai tre figli, giocò con l'Inghilterra la famosa partita dei quarti di finale dei Mondiali di Messico '86, quella in cui Maradona segnò prima il gol con la mano, definito la ‘Mano de Dios' e poi realizzò il gol più bello della storia del calcio, il cosiddetto gol del secolo. Prese parte anche al Mundial del 1982 e a due edizioni dei Campionati Europei.